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	<title>Pensioni @ Manageritalia</title>
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		<title>Identità over 70</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Fiaschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’importanza del ruolo dei pensionati è destinata a crescere.
Il fenomeno avrà enormi conseguenze sull’economia e sulla società, generando grandi cambiamenti anche a livello individuale, sull’identità e sulla percezione di sé delle persone…
L’argomento è di stretta attualità.
Alcuni giorni fa un’intervista al geriatra Carlo Vergani parla della necessità di trovare l’autostima “mettendosi nei propri panni” senza provare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’importanza del ruolo dei pensionati è destinata a crescere.<br />
Il fenomeno avrà enormi conseguenze sull’economia e sulla società, generando grandi cambiamenti anche a livello individuale, sull’identità e sulla percezione di sé delle persone…<br />
L’argomento è di stretta attualità.<br />
Alcuni giorni fa un’<a href="http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_09/vestiti-adatti-vita-attiva-autostima-querze_0e472fb4-2b4c-11df-bcb9-00144f02aabe.shtml" target="_blank">intervista al geriatra Carlo Vergani</a> parla della necessità di trovare l’autostima “mettendosi nei propri panni” senza provare a “fare i giovani”. L’intervista prende spunto da un <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2010/8-marzo-2010/capria-che-bella-vita-70-annine-ho-88-ultimi-mi-sono-divertito-1602611447006.shtml" target="_blank">articolo in cui lo scrittore Raffaele la Capria</a> risponde elogiando ironicamente i piaceri della propria vita rispondendo alla <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article6999873.ece" target="_blank">provocazione dello scrittore Martin Amis</a> che ha paventato un futuro in cui si pratica l’eutanasia di massa agli ultrasettantenni.<br />
Una proposta scioccante, che ricorda tra l’altro il film di fantascienza distopica <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2022:_i_sopravvissuti" target="_blank">2022: i sopravvissuti</a>…</strong> eppure presa sul serio da qualcuno, visto che in Olanda sono state raccolte 100mila firme per chiedere al Parlamento di discutere sulla proposta di <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&amp;ID_articolo=692&amp;ID_sezione=396&amp;sezione=#" target="_blank">garantire a tutti gli over70 il suicidio assistito</a>.</p>
<p>Il dibattito è destinato ad arricchirsi di nuovi colpi di scena: voi che ne pensate?</p>
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		<title>Audizione al Cnel sulla previdenza complementare</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delegazione di Manageritalia e Confedir-Mit ha partecipato, questa mattina al Cnel a un’audizione con le parti sociali sulla previdenza complementare.
Oltre a illustrare le peculiarità delle norme che regolano il riscatto del Tfr, è stata analizzata la questione della portabilità dei contributi a carico del datore di lavoro, ribadendo la necessità – già sottolineata durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di Manageritalia e Confedir-Mit ha partecipato, questa mattina al <a href="http://www.cnel.it" target="_blank">Cnel</a> a un’audizione con le parti sociali sulla previdenza complementare.</p>
<p>Oltre a illustrare le peculiarità delle norme che regolano il <strong>riscatto del Tfr</strong>, è stata analizzata la questione della portabilità dei contributi a carico del datore di lavoro, ribadendo la necessità – già sottolineata durante l’audizione al <a href="http://pensioni.manageritalia.it/2010/03/03/audizione-al-senato-sulla-previdenza-complementare/">Senato della settimana scorsa</a> di <strong>evitare di permettere la portabilità</strong> tra fondi di previdenza complementare chiusi e fondi aperti. Tale provvedimento ostacolerebbe la sopravvivenza dei fondi contrattuali chiusi senza peraltro garantire al lavoratore un trattamento previdenziale migliore.</p>
<p><img src="http://www.isfol.it/DocEditor/test/Image/cnel_foto_sede.jpg" alt="" width="250" height="290" /></p>
<p><span id="more-1065"></span></p>
<p>In merito alla <strong>previdenza complementare nel pubblico impiego</strong>, l’intervento si è soffermato sull’esigenza di aumentarne la diffusione (attualmente solo marginale tra i dipendenti pubblici) e sui motivi che hanno indotto Confedir PA e Cimo-Asmd a non sottoscrivere l’accordo di adesione al fondo Perseo.</p>
<p>Tali motivazioni sono esplicitate nei dettagli in un <a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/03/Audizione_cnel_previd_integrativa_10marzo_2010.doc" target="_blank">documento</a> consegnato al Cnel a margine dell’audizione, in cui, tra l’altro, sono contenute alcune indicazioni formulate da Manageritalia e Confedir-Mit per migliorare il sistema previdenziale.<br />
Vediamone, in sintesi, le più importanti:</p>
<ul>
<li>Adeguare il sistema previdenziale al contesto demografico (caratterizzato dall’invecchiamento della società) e alle esigenze di flessibilità dell’economia, introducendo una <strong>forchetta per l’età pensionabile</strong> i 62 e i 67 anni uguale per uomini e donne.</li>
<li>Fare in modo che la cosiddetta <strong><a href="http://pensioni.manageritalia.it/2009/04/27/la-certificazione-dei-contributi-previdenziali-in-busta-arancio/">busta</a> </strong><a href="http://pensioni.manageritalia.it/2009/04/27/la-certificazione-dei-contributi-previdenziali-in-busta-arancio/" target="_blank"><strong>arancione</strong> </a>sia effettivamente una vera e propria <strong>certificazione</strong> dei versamenti contributivi effettuati, in grado non solo di far acquisire ai lavoratori una maggior consapevolezza sulla propria situazione pensionistica ma anche di stimolare la diffusione della previdenza complementare.</li>
<li>Evitare la caduta del <strong>tasso di sostituzione</strong> (che, con l’introduzione del sistema contributivo, è destinato ad aumentare progressivamente finendo per penalizzare sempre di più il potere d’acquisto delle pensioni), promuovendo politiche per favorire il raggiungimento di un tasso di sostituzione al netto della fiscalità non inferiore al 60 per cento sulle aliquote dei lavoratori dipendenti.</li>
<li>Porre fine all’iniquità che vede una crescente fascia sociale “scippata” di parte del reddito derivante da pensioni di reversibilità e altre (che magari godono di redditi sommersi) fruire di migliori condizioni di reversibilità, innalzando il livello di reddito entro cui si può percepire pienamente la <strong>pensione di reversibilità</strong>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Informazione di servizio per i pensionati della Liguria</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2010/03/09/informazione-di-servizio-per-i-pensionati-della-liguria/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con riferimento agli errori di calcolo delle addizionali locali che sono stati riscontrati nelle liquidazioni degli assegni pensionistici in Liguria, informiamo gli interessati che l’Inps &#8211; con messaggio n. 5424 del 23 febbraio 2010 &#8211; ha comunicato che è in corso una nuova elaborazione dell’addizionale regionale e comunale all’Irpef per le pensioni da erogare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con riferimento agli errori di calcolo delle addizionali locali che sono stati riscontrati nelle liquidazioni degli assegni pensionistici in Liguria, informiamo gli interessati che l’Inps &#8211; con messaggio n. 5424 del 23 febbraio 2010 &#8211; ha comunicato che è in corso una nuova elaborazione dell’addizionale regionale e comunale all’Irpef per le pensioni da erogare a soggetti residenti nelle Regioni e nei Comuni interessati da variazioni deliberate fino al 31 dicembre 2009.<br />
E’ stata quindi attivata la procedura di rettifica fiscale che ha calcolato le nuove trattenute per addizionali all’Irpef per l’anno 2009. I modelli CUD 2010 che saranno inviati ai pensionati riporteranno le nuove addizionali ricalcolate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coefficenti per calcolare le pensioni col sistema contributivo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il messaggio 5459 del 24 febbraio 2010 l’Inps ha comunicato i coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni e dei redditi pensionabili da utilizzare per il pagamento delle pensioni e dei supplementi di pensione con decorrenza nell’anno 2010.
Riportiamo di seguito il riepilogo dei calcoli da effettuare per determinare il montante contributivo individuale delle prestazioni pensionistiche aventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il messaggio <strong>5459</strong> del 24 febbraio 2010 l’Inps ha comunicato i coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni e dei redditi pensionabili da utilizzare per il pagamento delle pensioni e dei supplementi di pensione con decorrenza nell’anno 2010.<br />
Riportiamo di seguito il riepilogo dei calcoli da effettuare per determinare il montante contributivo individuale delle prestazioni pensionistiche aventi decorrenza nel corso del 2010.<span id="more-1057"></span></p>
<ul>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 1996 per il coefficiente previsto per l’anno 1997, pari a <strong>1,055871</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 1997 per il coefficiente previsto per l’anno 1998, pari a <strong>1,053597</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 1998 per il coefficiente previsto per l’anno 1999, pari a <strong>1,056503</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 1999 per il coefficiente previsto per l’anno 2000, pari a<strong> 1,051781</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2000 per il coefficiente previsto per l’anno 2001, pari a <strong>1,047781</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2001 per il coefficiente previsto per l’anno 2002, pari a<strong> 1,043698</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2002 per il coefficiente previsto per l’anno 2003, pari a <strong>1,041614</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2003 per il coefficiente previsto per l’anno 2004, pari a <strong>1,039272</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2004 per il coefficiente previsto per l’anno 2005, pari a <strong>1,040506</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2005 per il coefficiente previsto per l’anno 2006, pari a<strong> 1,035386</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2006 per il coefficiente previsto per l’anno 2007, pari a <strong>1,033937</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2007 per il coefficiente previsto per l’anno 2008, pari a <strong>1,034625</strong>;</li>
<li>rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre 2008 per il coefficiente previsto per l’anno 2009, pari a <strong>1,033201</strong>.</li>
</ul>
<p>Al montante così determinato deve essere aggiunta la contribuzione relativa all’anno 2009 e quella versata nel 2010, anteriormente alla decorrenza della pensione.</p>
<p>L’importo risultante dai calcoli sopra illustrati va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione relativo all’età anagrafica del lavoratore stabilito nella Tabella A, Allegato 2, della Legge n. 247/2007), di seguito riportata, in tal modo si ottiene l’importo annuo del trattamento pensionistico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1058" title="tabella_inps" src="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/03/tabella_inps.png" alt="" width="329" height="205" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Audizione al Senato sulla previdenza complementare</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delegazione di Manageritalia e di Confedir-Mit ha partecipato, oggi pomeriggio, all’audizione conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari presso la Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato.
Nel suo intervento, il presidente di Manageritalia e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir-Mit, Claudio Pasini, ha illustrato le caratteristiche e l’andamento del Fondo Mario Negri (la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di <a href="http://www.manageritalia.it">Manageritalia</a> e di Confedir-Mit ha partecipato, oggi pomeriggio, all’audizione conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari presso la Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato.</p>
<p>Nel suo intervento, il presidente di Manageritalia e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir-Mit, <strong>Claudio Pasini</strong>, ha illustrato le caratteristiche e l’andamento del <a href="http://www.fondonegri.it" target="_blank">Fondo Mario Negri</a> (la cui adesione è regolamentata dal Ccnl e che associa la quasi totalità dei dirigenti del terziario privato, ovvero 33.568 dirigenti di 8.846 aziende) soffermandosi sulle peculiarità delle norme che regolamentano il riscatto del Tfr, utili da tenere in considerazione per progettare una riforma complessiva del sistema delle anticipazioni.</p>
<p><span id="more-1051"></span></p>
<p>Sulla questione della portabilità del contributo a carico del datore di lavoro, Pasini ha dichiarato: “Se venisse data la possibilità di distogliere iscritti dai fondi di previdenza complementare chiusi a favore di quelli aperti si configurerebbe innanzitutto una situazione di concorrenza sleale, poiché ai fondi contrattuali non verrebbe data pari possibilità di accogliere iscritti al di fuori dell’ambito di applicazione del Ccnl istitutivo del fondo stesso” &#8211; sostenendo che la portabilità oltre a ostacolare la sopravvivenza dei fondi contrattuali chiusi, non servirebbe a garantire al lavoratore un trattamento previdenziale migliore, poiché i fondi pensionistici aperti operano per conseguire profitti all’Ente bancario o assicurativo che li pone sul mercato, mentre i fondi chiusi operano in una logica solidaristica di categoria.</p>
<p>Pasini ha, inoltre, spiegato la posizione di Confedir-Mit sugli incentivi fiscali, affermando: “Occorre semplificare i criteri di tassazione della prestazione pensionistica, attualmente calcolata sulla base di tre diverse normative succedutesi nel tempo, attenuando le penalizzazioni previste per chi richiede la liquidazione della prestazione in forma di capitale”.</p>
<p>E, sottolineando l’esigenza di far comprendere la necessità, per tutti lavoratori, di costruirsi nel tempo una rendita di scorta integrativa a quella erogata dalla previdenza obbligatoria ovvero di rilanciare l’ulteriore diffusione della previdenza complementare, ha rilanciato la proposta del direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, affinché venga elaborato un Programma nazionale di educazione previdenziale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Claudio Pasini: “Le nostre proposte su fisco e previdenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al convegno del 23 febbraio il presidente di Manageritalia e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir-Mit, Claudio Pasini, ha formalizzato alcune proposte per riformare il sistema previdenziale e quello fiscale.
Una sintesi video in questo servizio di Adnkronos. Di seguito, nel post, un estratto del suo intervento con il testo delle proposte.

Questo nostro appuntamento annuale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al convegno del 23 febbraio il presidente di <a href="http://www.manageritalia.it" target="_blank">Manageritalia</a> e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir-Mit, Claudio Pasini, ha formalizzato alcune proposte per riformare il sistema previdenziale e quello fiscale.<br />
Una <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Video/Manageritalia-intervenire-su-sistema-pensionistico_50659823.html" target="_blank">sintesi video</a> in questo servizio di Adnkronos. Di seguito, nel post, un estratto del suo intervento con il <a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/PROPOSTE_23_febbraio_2010.doc" target="_blank">testo delle proposte</a>.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Video/Manageritalia-intervenire-su-sistema-pensionistico_50659823.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1042" title="Intervento di Claudio Pasini" src="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/intervento_pasini.jpg" alt="" width="392" height="284" /></a></p>
<p><span id="more-1039"></span>Questo nostro appuntamento annuale, oramai arrivato alla quarta edizione, è dedicato  alle questioni previdenziali che riguardano la dirigenza e le alte professionalità ed in particolare il problema della grave e progressiva perdita del potere d’acquisto delle pensioni dei nostri pensionati. Quest’anno insieme a Manageritalia e Confedir Mit partecipano anche i colleghi della Federspev, che salutiamo.<br />
La <a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/I-numeri-dei-manager_Quirino.pdf" target="_blank">pubblicazione che vi abbiamo consegnato</a> è un utile strumento per tratteggiare le peculiarità e il ruolo della dirigenza, facendo chiarezza sui numeri e <strong>sfatando alcuni luoghi comuni</strong>, ancor di più in questo difficile momento per il Paese.<br />
Lo abbiamo fatto con l’ausilio dei dati dell’Inps, dell’Inpdap e dell’Agenzia delle entrate,  con l’aiuto del professor Quirino.<br />
Oggi è l’occasione per fare il punto su quanto hanno fatto o non fatto il legislatore ed il Governo, rispetto agli impegni presi dai politici dei vari schieramenti e ribadire le nostre proposte.</p>
<p>Parliamo di pensioni di dirigenti d’azienda, dunque di importo medio &#8211; alto, rispetto all’importo medio dei trattamenti pensionistici erogati dall’INPS e dall’INPDAP.<br />
Ma, dobbiamo sempre ricordarlo, è pur vero che si tratta di pensioni erogate a fronte di <strong>decenni di versamenti contributivi ricchi e reali</strong>, e non certo di contribuzioni figurative come avviene per altri gruppi sociali!<br />
<strong>La certezza della tenuta del potere d’acquisto delle pensioni</strong> è un’emergenza ed uno dei nostri impegni prioritari.</p>
<p>La parziale perequazione dei nostri trattamenti pensionistici non salvaguarda infatti il mantenimento del potere d’acquisto. L’attuale composizione del <strong>paniere Istat</strong> non riesce a mantenere nel tempo il potere d’acquisto dei trattamenti pensionistici, oltre a non tenere in giusto conto la struttura demografica della popolazione ed i relativi modelli di consumo.<br />
Sul tema della perequazione dei trattamenti pensionistici, pur consapevoli delle difficoltà della battaglia continuiamo e continueremo a lavorare per sensibilizzare politici e istituzione sulla tutela di legittimi diritti di chi ha versato contributi per un’intera vita lavorativa ed oggi si ritrova con pensioni che negli anni hanno drammaticamente perso in potere d’acquisto.</p>
<p>Addirittura il legislatore, invece di riconoscere la totale perequazione delle prestazioni pensionistiche <strong>ha azzerato la perequazione relativa all’anno 2008</strong> sulle pensioni di importo superiore a otto volte il minimo INPS (3.539,72 euro lordi mensili, pari a circa 2.200 euro netti). Una misura demagogica e gravemente offensiva per la categoria ed  i cui effetti produrranno in dieci anni un’ulteriore perdita secca di circa 8.000 euro lordi per le nostre pensioni.<br />
Contro questo iniquo provvedimento, di dubbia legittimità costituzionale, abbiamo avviato una dura battaglia e, dopo l’ordinanza del Giudice del Lavoro presso il <strong>Tribunale di Vicenza</strong> che ha dichiarato <strong>rilevanti le motivazioni di incostituzionalità avanzate dalla  dirigenza</strong> stiamo aspettando la sentenza della <strong>Corte Costituzionale</strong>.<br />
Sia chiaro a tutti che il nostro obiettivo finale è di vedere dichiarata l’incostituzionalità del blocco totale della perequazione per il 2008. Ma nel frattempo continuiamo la nostra azione presso i decisori politici perché mettano mano alla materia e risolvano un’inaccettabile ingiustizia.</p>
<p>All’ingresso vi abbiamo distribuito <strong>la proposta di legge bipartisan firmata dall’On. Giuliano Cazzola e dal Sen.Tiziano Treu</strong>. La bozza del provvedimento contiene una delega al Governo per un progetto molto ambizioso di rinnovamento del sistema pensionistico. La loro proposta riguarda anche un diverso modello di perequazione dei trattamenti pensionistici. Saranno loro stessi a parlarcene.</p>
<p><strong><a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/PROPOSTE_23_febbraio_2010.doc" target="_blank">Le nostre proposte in materia di previdenza e fisco</a></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KYsEItDvMXw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KYsEItDvMXw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il punto sulle pensioni</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tecnici e politici appoggiano le proposte di Manageritalia per riformare il sistema previdenziale ma avvertono che la strada per arrivare agli auspicati cambiamenti è lunga e piena di ostacoli, in primis quello della copertura economica.
E’ quanto emerso, in sintesi, dal convegno “La previdenza della dirigenza pubblica e privata di oggi e di domani”, organizzato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tecnici e politici appoggiano le proposte di Manageritalia per riformare il sistema previdenziale ma avvertono che la strada per arrivare agli auspicati cambiamenti è lunga e piena di ostacoli, in primis quello della copertura economica.<br />
E’ quanto emerso, in sintesi, dal convegno “<a href="http://pensioni.manageritalia.it/2010/02/17/verso-il-convegno-del-23-febbraio%E2%80%A6/" target="_self">La previdenza della dirigenza pubblica e privata di oggi e di domani</a>”, organizzato il 23 febbraio a Roma da Manageritalia insieme a Confedir-Mit e Federspev, al quale hanno partecipato circa 400 persone e sono intervenuti, tra gli altri: Eumenio Miscetti (Presidente Federspev, Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove); Marco Perelli Ercolini (Vicepresidente Nazionale Vicario Federspev); Michele Poerio (Segretario Nazionale Confedir_MIT e Federspev); Bernardo Filippello (Coordinatore generale consulenza statistico attuariale Inpdap).</p>
<p><span id="more-1026"></span></p>
<p>All’incontro è stata presentata la nostra <a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/pdl_reversibilità_per_-convegno.doc" target="_blank">proposta normativa</a> sulla reversibilità e si è discusso <a href="http://pensioni.manageritalia.it/2009/07/29/proposta-di-legge-per-superare-il-blocco-della-perequazione-2008/">delle proposta bipartisan di Treu e Cazzola</a> per riformare il sistema pensionistico.</p>
<p><a href="http://pensioni.manageritalia.it/author/nicola-quirino/">Nicola Quirino</a>, ha presentato la ricerca “<a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/I-numeri-dei-manager_Quirino.pdf" target="_blank">I numeri dei Manager</a>” in cui, analizzando i dati dell’Inps, dell’Inpdap e dell’Agenzia delle entrate, si sfatano i più diffusi stereotipi sul retribuzioni, welfare, e previdenza dei manager.</p>
<p><strong>Tra gli interventi</strong>:</p>
<p><strong>Claudio Pasini</strong>, presidente di Manageritalia e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir_Mit: “Le pensioni hanno oggi in Italia un grave problema di iniquità: penalizzano eccessivamente con la parziale perequazione ecc le rendite medie e medio alte e, in ottica futura, i giovani e tutti quelli che avranno percorsi professionali discontinui. Per questo i dirigenti pubblici e privati chiedono: il riconoscimento totale della perequazione per le prestazioni medio-alte e il recupero dell’iniquo azzeramento del 2008; un intervento sulla normativa dei trattamenti pensionistici ai superstiti migliorando le pensioni di reversibilità; l’ammissione della prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione per coloro i quali contestualmente contribuiscono ad altra gestione Inps, come per le ipotesi della Gestione separata”;</p>
<p><strong>Tiziano Treu</strong>,  Vicepresidente Commissione lavoro e previdenza Senato: “Guardando ai dati presentati oggi emerge che il nostro Paese è al terzultimo posto per numero di dirigenti rispetto ai lavoratori dipendenti oltre che quello con meno donne manager. Se non agiamo con un cospicuo rafforzamento della presenza di manager e di alte professionalità rischiamo di non crescere adeguatamente con un grave danno per il futuro del Paese e anche del nostro welfare;</p>
<p><strong>Giuliano Cazzola</strong>, Vicepresidente Commissione Lavoro pubblico e privato Camera. “Penso che il sistema pensionistico italiano abbia una malattia cronica, che gli consente comunque ancora di tirare avanti nonostante l’elevato numero di pensionati e gli alti costi. Di certo stiamo sottovalutando l’impatto che la crisi, con il calo del Pil e delle entrate avrà sulla spesa pensionistica. In più c’è un problema di equità generazionale e di forti cambiamenti nei percorsi professionali che io e Treu abbiamo affrontato con la nostra proposta di riforma del sistema pensionistico”;</p>
<p><strong>Alberto  Brambilla</strong>, Presidente del Nucleo di valutazione spesa previdenziale del Ministero del Lavoro: “Dal punto di vista strutturale il nostro sistema pensionistico è in equilibrio. Questo grazie a quanto introdotto negli ultimi anni con l’adeguamento dei coefficienti di trasformazione e il meccanismo che collega l’età pensionabile al crescere della speranza di vita. Sono però preoccupato, anche alla luce dei dati usciti dalle recenti dichiarazioni dei rediti, per coloro che hanno redditi molto bassi”;</p>
<p><strong>Alessia Mosca</strong>, Segretario Commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera: “Il sistema economico che uscirà da questa crisi sarà molto diverso da quello di ieri e oggi. Abbiamo bisogno per guardare con ottimismo al futuro di più produttività e merito, formazione continua e responsabilità fiscale. Sono d’accordo e condivido le linee guida della riforma pensionistica di Treu e Cazzola”.</p>
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		<title>Verso il convegno del 23 febbraio…</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delegazione di Manageritalia ha incontrato oggi il Presidente del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale del ministero del Lavoro, Alberto Brambilla.
L’incontro è servito per affinare il testo della proposta formulata da Manageritalia per riformare la normativa sulla reversibilità delle pensioni e l’attuale meccanismo di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici.
Tale proposta verrà presentata ufficialmente durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di <a href="http://www.manageritalia.it">Manageritalia</a> ha incontrato oggi il Presidente del <a href="http://www.lavoro.gov.it/lavoro/nvsp" target="_blank">Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale</a> del ministero del Lavoro, Alberto Brambilla.<br />
L’incontro è servito per affinare il testo della proposta formulata da Manageritalia per riformare la normativa sulla reversibilità delle pensioni e l’attuale meccanismo di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici.</p>
<p>Tale proposta verrà presentata ufficialmente durante il convegno “<a href="http://pensioni.manageritalia.it/2010/01/25/il-23-febbraio-convegno-manageritalia-confedir-mit/">La previdenza della dirigenza pubblica e privata, di oggi e di domani</a>”, organizzato da <a href="http://www.manageritalia.it">Manageritalia</a>, <a href="http://www.confedirmit.it/" target="_blank">Confedir-Mit</a> e <a href="http://www.federspev.it/" target="_blank">Federspev</a> il 23 febbraio a Roma, presso il <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;q=teatro+capranica,+roma&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=teatro+capranica,&amp;hnear=roma&amp;cid=0,0,14188122539755728656&amp;ei=nF5dS5mkMIyKngPk7LmbAg&amp;ved=0CAoQnwIwAA&amp;ll=41.900584,12.478366&amp;spn=0.008401,0.022724&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">teatro Capranica</a>.</p>
<p>Al convegno, oltre che di <strong>reversibilità</strong>, si discuterà anche di <strong>riforma delle pensioni </strong>– con l’analisi dell’iniziativa bipartisan su cui stanno lavorando l’Onorevole Giuliano Cazzola (PdL) e il Senatore Tiziano Treu (Pd) &#8211; e della proposta di legge Mazzuca sulla <a href="http://pensioni.manageritalia.it/2009/07/29/proposta-di-legge-per-superare-il-blocco-della-perequazione-2008/">restituzione della mancata perequazione 2008 alle pensioni medio-alte</a>.</p>
<p><span id="more-1016"></span></p>
<p>Nell’occasione, inoltre, sarà presente un’inedita ricerca sul <strong>welfare</strong>, le retribuzioni e la previdenza dei manager in Italia, realizzata dall’ufficio studi di Manageritalia con il coordinamento scientifico di <a href="http://pensioni.manageritalia.it/author/nicola-quirino/">Nicola Quirino</a> – docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza – sulla base di dati ufficiali di Inps, Inpdap e Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Al convegno sono previsti interventi di:</p>
<ul>
<li> <strong>Claudio Pasini</strong>, Presidente Manageritalia</li>
<li> <strong>Roberto Confalonieri</strong>, presidente Confedir-Mit</li>
<li> <strong>Eumenio Miscetti</strong>, presidente Federspev</li>
<li> <strong>Michele Poerio</strong>, segretario nazionale Confedir-Mit e Federspev</li>
<li> <strong>Silvano Moffa</strong>, Presidente Commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera</li>
<li> <strong>Tiziano Treu</strong>, Vice Presidente Commissione Lavoro e previdenza al Senato</li>
<li> <strong>Giuliano Cazzola</strong>, Vice Presidente Commissione Lavoro pubblico e privato Camera</li>
<li> <strong>Alberto Brambilla</strong>, Presidente del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale</li>
<li> <strong>Antonietta Mundo</strong>, Coordinatore Generale Statistico Attuariale dell’Inps</li>
<li> <strong>Bernardo Filippello</strong>, coordinatore generale attuario statistico dell’Inpdap</li>
<li> <strong>Alessia Mosca</strong>, Segretario Commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera</li>
<li> <strong>Marco Perelli Ercolini</strong>, Vicepresidente nazionale vicario Federspev</li>
</ul>
<p>Scarica l’<a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/100223_Roma_Previdenza_Invito-email.pdf" target="_blank">invito al convegno</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/100223_Roma_Previdenza_Invito-email.pdf"><img class="size-full wp-image-1018  aligncenter" title="100223_Roma_Previdenza_Invito email" src="http://pensioni.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/02/100223_Roma_Previdenza_Invito-email1.jpg" alt="" width="400" height="343" /></a></p>
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		<title>7 APRILE 2023</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio Rabbia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari colleghi,
dobbiamo riconoscere che essere in pensione prevede dei lati gradevoli.
Fa vedere la vita in modo più distaccato, quasi da soli spettatori.
E fa godere con maggior pienezza i tanti piaceri che essa contiene.
Inoltre si riesce a stare più vicini ai propri cari e a chi ci accompagnerà ormai per sempre.
Io mi ritengo particolarmente fortunato. Mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari colleghi,<br />
dobbiamo riconoscere che essere in pensione prevede dei lati gradevoli.<br />
Fa vedere la vita in modo più distaccato, quasi da soli spettatori.<br />
E fa godere con maggior pienezza i tanti piaceri che essa contiene.<br />
Inoltre si riesce a stare più vicini ai propri cari e a chi ci accompagnerà ormai per sempre.<br />
Io mi ritengo particolarmente fortunato. Mia moglie è diventata anche la mia migliore amica.<br />
Ora che stiamo cosi tanto insieme riusciamo a confidarci di tutto. Quello che succede dentro e fuori di noi.<br />
La mia dolce metà credo aspettasse con grande ansia questi giorni, dopo un’attesa di quaranta anni. Parla molto. Mi racconta dei suoi problemi, di quelli delle sorelle con cui, ovviamente per informarsi, fa interminabili conversazioni telefoniche. Svela particolari di quando da bambina suonava i campanelli delle abitazioni. Scappavano correndo a razzo ma una volta un portinaio le aveva beccate nascondendosi nel portone di fronte ecc… Insomma, le piace parlare. La capisco, deve recuperare&#8230;<br />
<span id="more-1013"></span><br />
Per anni in casa ho recitato la parte del dirigente importante a riposo. Ho sbuffato appena chiusa la porta al rientro serale, ho tolto la giacca (rigorosamente nera o al massimo blu scuro) l’ho appesa all’attaccapanni, ho scambiato un bacetto e mi sono sprofondato nella poltrona. Dovevo leggere il giornale per rimanere aggiornato e guardare il notiziario in TV. Nel frattempo il mio angelo preparava cena e raccontava. Ma il mio ascolto non poteva che essere distratto e lei lo comprendeva.<br />
Oggi non più. Non ho più scusanti. Lei è lanciata e inarrestabile. Miracolosamente capace di bilanciare impegni domestici e culturali con le chiacchiere. C’è un momento in cui si scatena. E’ quando sediamo al tavolo per la colazione. Io accendo la televisione. Lei parla e mi racconta dei suoi sogni. Sembrerà impossibile ma tutte le notti fa un sogno diverso. E lo ricorda alla perfezione. Sciorina personaggi e situazioni  con una sicurezza da far pensare che tutto sia realmente avvenuto e da sveglia.<br />
Ormai mi sono abituato. Comprendo il telegiornale dal labiale del conduttore e seguo due discorsi alla volta. Lo devo fare perché so che alla fine mi chiederà di interpretare quanto ha raccontato e, un po’ per amore un po’ per educazione, non posso tirarmi indietro.<br />
In verità non posso farle pensare che un grande dirigente come me, pur in pensione, non sia in grado di spiegarle cosa vuol dire sognare dei gatti o di essere in barca o di fare una frittata con quattro uova e solo poche cipolle o di trovarsi a cena con Clinton. Non sorridete. Fa anche sogni impegnati che vi risparmio e mi costringono a riflettere tremendamente.<br />
Col passare del tempo  ho maturato anche un po’ di invidia. Sogno poco. Mi giro e rigiro nel letto, tormentato da una incipiente sciatica e preso dai problemi di conduzione della baracca famigliare.<br />
La mia invidia nascosta esplode soprattutto  quando mi racconta che, di notte, le capita di volare sui tetti. Tutto ha inizio dalla passione che aveva da giovincella per i pattini a rotelle. Di notte se li riinfila ai piedi, corre un po’ per le strade di Roma e improvvisamente spicca il volo e vede tutto dall’alto.<br />
Non vi dico la minuzia di descrizioni delle case, dei monumenti, degli uomini piccoli piccoli. Incontra anche i gabbiani e insegue gli aerei. Roba da farmi “rosicare” tremendamente. Piacerebbe tanto anche a me .<br />
Però, l’altra notte, io che non sogno mai, sono riuscito ad avere la mia rivincita.<br />
Saranno state le quattro. Dormivo insolitamente tranquillo da ore. Improvvisamente mi sono sentito prendere per mano e trascinare via con forza. Il tempo di stropicciarmi gli occhi, afferrare i pantaloni dalla sedia e, mentre uscivamo volando dalla finestra, leggere la data dal calendario:</p>
<p><strong>7 APRILE 2023!</strong></p>
<p>Perbacco, pensavo, come ho fatto ad arrivare a questa età e a riuscire cosi facilmente a decollare? Guardai chi mi aveva aiutato e riconobbi il mio Angelo custode. Mi guardava sorridendo, sornione.<br />
La sensazione era ovviamente meravigliosa. Dopo il primo stordimento e l’impatto con l’aria fresca dell’alba presi dimestichezza. Riuscivo a infilarmi nelle nuvole e a sfiorare le onde del mare.<br />
Mi potevo alzare ed abbassare con facilità. Bastava allargare o raccogliere le braccia. Pensai a Modugno e alla sua canzone, anche a Dalla che da lassù voleva fare la pipi sugli uomini e a Zavattini che in suo spiritoso libro, letto in gioventù, era riuscito a volare assieme ad alcuni spiriti.<br />
Dopo queste prime emozioni mi concentrai su quello che c’era sotto di me. I tetti erano quasi scomparsi, coperti dai pannelli solari. Anche il problema del traffico era stato risolto. Al posto delle strade c’erano ora delle scale mobili orizzontali su cui si affollavano i lavoratori, operai, impiegati e dirigenti che iniziavano la loro giornata. Le macchine erano quasi scomparse.<br />
Notai che molte persone si guardavano il polso sinistro. Curioso, chiesi al mio Angelo. Era il nuovo modo di vedere e interattivare (si dice cosi?) con la televisione.<br />
Nel passare sul mare mi accorsi che anche il ponte di Messina era quasi ultimato.<br />
La gente, pur se un po’ troppo silenziosa, sembrava felice. Ma poi scorsi, sedute a un bar, delle  persone anziane.<br />
Riconobbi alcuni colleghi. Erano un po’ meno di quelli che sapevo incontrarsi ogni mattina in quel posto e soprattutto mi colpi la loro aria dimessa. Colpa sicuramente dell’età ma anche di qualcos’altro che, da lassù, mi sfuggiva.<br />
Chiesi ancora al mio Angelo.<br />
Erano i pensionati della mia generazione. Gente che negli anni novanta era andata in pensione con importi faticosamente guadagnati, ben superiori alla media.<br />
Mi parlò in particolare di Rossi, a riposo dal 1996, che era uscito d’azienda con la bellezza di quattro milioni netti di pensione. Un mutuo sopportabilissimo di un milione al mese da pagare e tanta soddisfazione per avere seminato tanto nella vita ma anche raccolto alla fine.<br />
Poi era arrivato l’euro. Il mutuo era passato a cinquecento. Campare cominciava a essere duro. In più qualche politicante delinquente, dall’alto delle sue intoccabili prebende, aveva deciso di taglieggiargli ulteriormente gli emolumenti non adeguandoli, come prevede la Costituzione, al costo della vita.<br />
Aveva fatto come Pilato, scegliendo la categoria che il popolo ingenuo ma votante gradiva fosse economicamente crocifissa.<br />
Ora lui e chi era venuto dopo di lui a governare, continuavano a lavarsene le mani.<br />
Rossi, con poco più di millecinquecento euro al mese, doveva affrontare la vita. Notai che, con gli altri amici, non aveva il costoso orologio al polso e capii anche perché aveva smesso di venire alle riunioni sindacali.<br />
Pensai che non mi sarei ridotto cosi. Feci quattro conti ma ebbi una grande delusione.<br />
Anche la mia pensione dal 1996 aveva perso circa il 40% del suo valore. Nel 2023 sarei stato ridotto come quei dignitosissimi ma quasi poveri colleghi.<br />
Mi era passata l’euforia. Chiesi all’Angelo di farmi rientrare e mi ritrovai fra le lenzuola di casa.<br />
Mi alzai presto come sempre. Per prima cosa guardai il calendario e mi accertai che non fossimo nel 2023. Per fortuna eravamo ancora nel 2010. Rimanevano ancora un po’ di anni per rimediare anche se mi sembrava che nessuno stesse prendendo di petto il problema. Soprattutto i giovani e incoscienti dirigenti ancora in servizio.<br />
Mi sedetti al tavolo con mia moglie e in un primo momento ebbi l’impulso di raccontarle tutto per farla strabiliare. Poi mi concentrai un po’ di più sulla cosa e non dissi nulla. Mangiai in silenzio ma per la prima volta non riuscii nemmeno ad afferrare i suoi discorsi.<br />
Peccato.</p>
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		<title>I dipendenti pagano all’Inps il doppio degli autonomi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lavoratori dipendenti versano mediamente all’Inps il doppio dei contributi rispetto ai lavoratori autonomi. Questi ultimi, però, non ricevono una pensione a metà, ma un importo pari a circa il 75%. Lo rivelano gli ultimi dati dell’Inps sulla contribuzione delle diverse categorie, commentati, tra l’altro, in questo articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori dipendenti versano mediamente all’Inps il doppio dei contributi rispetto ai lavoratori autonomi. Questi ultimi, però, non ricevono una pensione a metà, ma un importo pari a circa il 75%. Lo rivelano gli ultimi dati dell’Inps sulla contribuzione delle diverse categorie, commentati, tra l’altro, in questo <a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2010021214939089-1" target="_blank">articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera</a> commentato nella <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9P7SiwR6JXw" target="_blank">rassegna stampa di Uno Mattina</a>.</p>
<p>“<em>Nel 2008 lavoratori dipendenti hanno versato all’istituto di previdenza in media 7.954 euro di contributi a testa. Si va da un minimo di 1.797 euro pagati da ogni apprendista ai <strong>45.694 euro del dirigente</strong>, passando per i 6.647 euro versati mediamente da ognuno dei 7,2 milioni di operai e i 9.626 euro degli impiegati.</em></p>
<p><em><span id="more-1004"></span><br />
</em></p>
<p><em>Nello stesso anno gli artigiani hanno contribuito per la loro pensione con 3.727 euro a testa e i commercianti con 3.652. I parasubordinati 3.680 euro (3.540 euro versati dai collaboratori e 4.630 euro dai professionisti iscritti a questa gestione perché non hanno una loro cassa). Ci sono infine i lavoratori agricoli che hanno contribuito con appena 1.700-1.800 euro a testa.</em></p>
<p><em>A fronte di questi contributi l’Inps nel 2008 ha pagato ai lavoratori dipendenti una pensione media annua (vecchiaia, anzianità, invalidità, superstiti) di 9.870 euro e agli autonomi di 7.630 euro, un importo pari al 77% del primo. Questo significa che <strong>i versamenti dei lavoratori autonomi hanno un rendimento nettamente più alto in termini di pensione…</strong></em>&#8221;</p>
<p>La situazione deriva dal fatto che la maggior parte degli assegni (dei lavoratori dipendenti come degli autonomi) si calcola ancora col sistema retributivo: se negli ultimi anni di lavoro vengono versati contributi per fasce di reddito più alte, automaticamente si riceve una pensione più alta.<br />
La situazione è destinata a durare finché non andrà a regime il sistema di calcolo contributivo, ovvero verso il <strong>2025-2030</strong>.<br />
Ma a quel punto, spiega l’articolo: <em>si aprirà un altro problema, quello delle pensioni povere, perché gli autonomi… avranno un grado di copertura (rapporto tra pensione e reddito da lavoro) che nella migliore delle ipotesi sarà del 50%.</em></p>
<p>E i dipendenti &#8211; aggiungiamo noi &#8211; dovranno attrezzarsi per vivere con pensioni molto più basse rispetto a quelle garantite dal sistema retributivo.</p>
<p>Altre tessere da sistemare nel<strong> grande puzzle della previdenza</strong>, un rompicapo che sempre più, in futuro, richiederà una soluzione sovranazionale: lo abbiamo evidenziato nel post <a href="http://pensioni.manageritalia.it/2010/02/02/il-continente-vecchio/#more-971">Un continente Vecchio</a>; lo dimostra il dibattito suscitato dalle <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/02/berlusconi-pensioni-bilanci.shtml?uuid=a510b848-1733-11df-972b-87f1cf8f94fe&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">recenti dichiarazioni del presidente del consiglio Berlusconi</a>.</p>
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