Le soluzioni per dare copertura finanziaria ai provvedimenti in favore degli esodati nella Legge di stabilità sembrano ormai definite. Dopo giorni di trattative fissa i limiti della spesa per gli esodati a 64 milioni di euro per il 2013 e a 134/135 nei due anni successivi. Nel caso le risorse non bastassero – è questa la “novità” – viene introdotta una clausola di sicurezza che prevede dal 2014 il blocco dell’indicizzazione delle pensioni che superano di sei volte il minimo Inps, ovvero quelle superiori a circa 3mila euro lordi mensili. Se ne parla, tra l’altro, qui e qui.
E’ un provvedimento davvero vergognoso: l’ennesima prova che l’ultima riforma della previdenza è stata realizzata in modo superficiale ed affrettato, senza tenere in conto delle sue conseguenze sociali. Conseguenze alle quali, adesso, si cerca di mettere una pezza con provvedimenti tanto estemporanei quanto demagogici, sbagliati ed odiosi.
E’ possibile che l’unico modo di trovare le risorse sia quello di perseguitare i pensionati?
E’ possibile che si preferisca attingere nuovamente dai cittadini onesti, dai contribuenti che hanno lavorato per una vita per costruirsi una pensione anziché cercare seriamente di sanare le piaghe che impoveriscono il nostro Paese (evasione fiscale, sprechi e inefficienze della PA, clientele, criminalità solo per citarne alcune).

E’ possibile che si voglia far passare l’idea che le “pensioni d’oro” siano quelle dei lavoratori che dopo 40 anni di carriera prendono 2mila euro netti al mese e non si agisca una volta per tutte sui tanti scandalosi privilegi di questo Paese?

Siamo sconcertati ma pronti a dare battaglia.