Facendo seguito alle richieste del Ministro Fornero, l’INPS sta per contattare i potenziali destinatari della norma di salvaguardia che prevede l’applicazione dei requisiti previsti dalla normativa in vigore fino al 31.12.2011 per poter accedere al pensionamento. Si tratta dei primi 65.000 salvaguardati, sulla base delle indicazioni del Decreto ministeriale 1° giugno 2012, registrato alla Corte dei Conti il 12 luglio 2012 ed ancora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Non è chiaro con quali criteri l’INPS individuerà i destinatari della lettera INPS, di cui possiamo produrre un fac simile pubblicato su il Sole 24Ore di sabato 21 luglio, anche perché è ipotizzabile che l’Istituto di previdenza non possa risalire ad alcune delle categorie da salvaguardare come, ad esempio, coloro che hanno cessato l’attività lavorativa entro il 31.12.2011 a seguito di accordi individuali e per i quali è previsto l’obbligo di presentare un’istanza di accesso ai benefici alle Direzioni Territoriali del Lavoro, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto ministeriale del 1° giugno 2012.
Vi terremo informati.





Dott.ssa Fiorino,
27 luglio 2012 alle 15:28ma cosa si devono aspettare quei Dirigenti che hanno perso il lavoro per il fallimento dell’Azienda in cui lavoravano e non sono più riusciti a ricollocarsi per età e per oggettive difficoltà del mercato?
Personalmente sono dal 1° novembre del 2010 che non percepisco stipendio, non sono riuscito ad avere nessun importo dalla mia vecchia Azienda in quanto sotto il controllo del Curatore Fallimentare, compio 60 anni nei prossimi giorni e avevo la speranza, almeno allora, di poter percepire la pensione da settembre 2013 (fine periodo finestra) con oltre 39 anni di contribuzione (soldi veri e di non banale importo), e cosa non certo piacevole mi creda, aver richiesto ed ottenuto una “indennità ordinaria di disoccupazione” da parte dell’INPS.
Posso sperare con queste credenziali di rientrare tra gli esodati in qualche modo?
Chi tutela queste “povere risorse”?
E’ veramente deludente dopo tanti anni di serio lavoro ad ottimi livelli trovarsi a dare fondo a tutto quello che a fatica si è messo da parte, magari come nel mio caso, vendendo la casa per poter mandare avanti la famiglia ed arrivare con una certa serenità al traguardo del settembre 2013; ed ora si trovano in seria criticità. Personalmente altri 4 anni non riesco a viverli così !
E nessuno ci da una risposta in merito. Ho provato a porre questo quesito a varie realtà politiche e sindacali senza, però, nessuna risposta da chi che sia. Ma L’ ETICA dove è finita?
Mi perdoni lo sfogo e grazie per la sua eventuale risposta.
A. B.
@Arturo Bonfanti,
3 agosto 2012 alle 15:44anche se non espressamente previsto dal decreto ministeriale, i licenziamenti a seguito di fallimento dovrebbero essere tutelati, inoltre lei ha percepito l’indennità di disoccupazione e quindi esistono dati certi per poter provare sia la data di cessazione, sia che questa non dipende dalla sua volontà. Su questi presupposti, le consiglio di presentare istanza alla Commissione istituita presso la Direzione Provinciale del lavoro competente in base alla sua residenza anagrafica. Deve farlo entro 120 giorni a decorrere dal 24 luglio 2012. Troverà tutte le informazioni nel post pubblicato il 1° agosto che troverà al seguente link: http://bit.ly/PrNuQM
Una volta che le sarà nota la decisione della Commissione, valuterà l’azione migliore da intraprendere, preferibilmente con l’ausilio di un Patronato.
Non riesco a trovare un fac-simile di domanda e la relativa dichiarazione di responsabilità da poter inviare alla competente Direzione terrritoriale del lavoro per essere inserito nella categoria “esodato”. Potete aiutarmi?
22 settembre 2012 alle 17:27@Carlo de Angelis,
24 settembre 2012 alle 14:41abbiamo inserito le informazioni che cerca in un altro post a cui può accedere dal seguente link: http://pensioni.manageritalia.it/2012/08/01/lavoratori-salvaguardati-il-fac-simile-di-istanza/