L’INPS con circolare n. 10 del 2 febbraio 2012 ha finalmente fornito alle sedi territoriali le istruzioni per l’adeguamento al costo della vita degli assegni pensionistici che, come è noto, quest’anno ed il prossimo non verrà erogato a tutti i pensionati, ma solo a coloro che percepiscono trattamenti pensionistici fino a tre volte il trattamento minimo INPS.
Le percentuali di perequazione per il 2012 sono indicate nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18 gennaio 2012, che ha fissato il valore definitivo per il 2011 e quello previsionale per il 2012 per l’adeguamento delle pensioni, sulla base dei dati ISTAT.
L’aumento definitivo di perequazione automatica per l’anno 2011 è pari all’ 1,6%. Trattandosi di un valore superiore rispetto a quello determinato in via provvisoria per il medesimo anno (1,4%), ne deriva che l’applicazione della percentuale definitiva di perequazione automatica per l’anno 2011 comporta un conguaglio a favore dei pensionati pari allo 0,2%.
Per l’anno 2012, invece, la percentuale di aumento è stata fissata in via previsionale al 2,6%, adeguamento che verrà attribuito solo ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, che saranno rivalutati al 100% dell’inflazione.
Per le pensioni di importo superiore a tre volte il minimo ed inferiore a tale limite incrementato del 2,6%, l’aumento di rivalutazione è attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.
Pertanto, la rivalutazione provvisoria del 2,6% verrà applicata per intero sui trattamenti pensionistici fino a 1.405,05 euro mensili (468,35 x 3), con un aumento massimo mensile di 36,54 euro, mentre gli assegni pensionistici superiori a 1.405,05 e inferiori a 1.441,59 euro (1.405,05 + 36,54) verranno incrementati fino a raggiungere l’importo di 1.441,59 euro lordi.
Chi, invece, è titolare di trattamenti pensionistici di importo superiore percepirà un assegno identico a quello liquidato a dicembre del 2011.
Nel fornire questa informativa ribadiamo la nostra aperta contrarietà per una norma che penalizza per l’ennesima volta e per due anni di seguito una categoria di contribuenti, tutti i pensionati che percepiscono più di 1.000 euro netti al mese, che dovrebbe essere invece degna di tutela, come confermano le lacrime versate in proposito dal Ministro Fornero.












E’ veramente ingiusto e molto triste.
Ancora una volta si calpestano diritti acquisiti !
E’ una vergogna che un paese che vuole far parte dei paesi più industrializzati e civili, per sistemare i propri conti ricorra a tagli sulle pensioni di coloro che hanno sempre pagato e pagano tuttora tutte le TASSE !!!.
Quali sono i provvedimenti per la lotta alla evasione fiscale ? La famosa tracciabilità ?
E’ ridicolo ! Anche per questo si è solo creato disagi ai pensionati, i cui redditi non erano certo sconosciuti o difficili da controllare.
Le sceneggiate tipo Cortina a mio parere sono solo palliativi che servono solo a tenere buoni i cittadini onesti che evidentemente sono ritenuti anche ingenui e facilmente tacitabili.
E per i costi della politica ? la diminuzione dei parlamentari, la cancellazione o almeno la diminuzione del numero delle province che fine hanno fatto?
E’ molto facile e secondo me anche molto da vigliacchi penalizzare sempre chi non ha più un potere contrattuale per poter reagire.
A quanto pare l’ Italia non è una repubblica fondata sul lavoro come indica la costituzione, ma bensì sui pensionati e su chi non può difendersi !!
Penso che con questi sistemi l’ Italia non avrà un futuro.
10 febbraio 2012 alle 21:50Quando non ci saranno più abbastanza redditi da pensioni cosa succederà ?
L’ unica cosa che possiamo consigliare ai nostri figli è di andarsene appena possibile in qualche paese più costruttivo.
Come ex dirigente, in pensione dal 2010, ho sempre pagato le tasse sino all’ultima lira/euro, compresi tutti i limiti imposti da addizionali, tetti, solidarietà e porcherie varie. Ora mi trovo nella situazione in cui da un lato sta aumentando tutto a dismisura (carburante e tariffe pubbliche in primis) e, di conseguenza, la relativa spinta inflazionistica ci porterà a circa il 10-12% di aumenti “veri” entro fine anno e, dall’altro la perequazione pensionistica viene bloccata sopra i 1400€ circa che, come sappiamo è una cifra che permette di mantenere una invidiabile “linea”.
12 febbraio 2012 alle 11:07In pratica, se facendomi un “mazzo tanto” mi sono guadagnato una pensione sopra la soglia di povertà devo essere espropriato e, progressivamente portato alla soglia di sopravvivenza. Se l’inflazione “vera”- non quella Istat che è una fregatura – eroderà un 6% in media all’anno in 5 anni mi mangerà il 34% del potere d’acquisto: una rapina vera e propria. Da pensionato non ho strumenti di difesa se non a) quello di emigrare in un paese del III mondo (bah!…) b) trovarmi un lavoro che mi permetta di recuperare quanto perdo (quindi un bell’ incentivo al “nero”, trovando chi si presta) c) dedicarmi ad attività lucrose di tipo criminoso (sconsigliato dal medico e dall’igienista) d) morire con conseguente tripudio delle Casse dell’Inps (corna, tiè…). Se non ho strumenti di difesa potrei denunciare l’attuale governo ( che nessuno ha votato) per rapina, fellonia, istigazione a delinquere, tentata riduzione in schiavitù, violazione degli artt. 38 e 47 della Costituzione ?
La mancata rivalutazione delle pensioni di quelli che hanno pagato di tutto e di di più’ e’ un ESPROPRIO ed e’ illegale. Si potrebbe far causa all’INPS per inadempienza contrattuale e per cattiva gestione dei contributi (che sono individuali, non dimentichiamolo). Perché’ noi dovremmo essere espropriati, quando l’INPS ha pagato, per anni, pensioni ai morti e ai falsi invalidi, sperperando i contributi dei lavoratori???? Credo che gli estremi per una causa seria (non ricorsi farsa alla consulta) ci siano eccome. Non capisco perché’ non si promuova un’azione collettiva contro l’INPS e il governo/parlamento che approvano leggi discriminatorie. Si tutela chi ha versato meno e magari anche evaso tasse e contributi perché’ si fa sempre riferimento solo all’importo dell’assegno e non a come e’ stato calcolato e liquidato. Non si possono usare i contributi di alcuni assicurati per aumentare le pensioni di altri che non hanno versato o hanno versato poco.
13 febbraio 2012 alle 16:21Le integrazioni al reddito non hanno nulla a che vedere con la retribuzione differita (pensione).
Gettare la spugna e accettare supinamente il furto alle pensioni medio alte e’ sbagliato. Di questo passo arriveranno a tagliarne gli importi per aumentare le minime e le sociali.
Sono in pensione dal 2004 dopo 40 anni di contribuzione di cui 25 da dirigente.
14 febbraio 2012 alle 10:16Nonostante una solida esperienza manageriale nell’industria privata, nemmeno 65enne, il mondo del lavoro mi ha scartato come un rottame…
Nel 2004 consideravo la mia pensione del tutto soddisfacente, nonostante un prelievo fiscale del 45%, e guardavo al futuro mio e della mia famiglia con qualche ottimismo e fiducia.
Oggi, a seguito della continua erosione del potere di acquisto, particolarmente pesante negli ultimi tempi, dovuta alla continua ascesa di tutti i prezzi associata alla mancanza di qualsiasi rivalutazione della mia pensione e ad un aumento del prelievo fiscale in tutte le sue forme, mi trovo a guardare con qualche preoccupazione al futuro. Di questo passo e con l’aspettativa di sopravvivenza di cui si parla fra qualche anno dovrò cominciare a pianificare un drastico ridimensionamento del mio tenore di vita.
Dal 2004 ad oggi il costo di molti generi non voluttuari si è più che raddoppiato ma la mia pensione è rimasta inalterata.
La cosiddetta classe media è sulla via dell’estinzione e ciò è una delle cause del progressivo declino della nostra società e dell’intera economia.
Non sembra autolesionistico uccidere una classe sociale che è sempre stata uno dei motori trainanti dei consumi e dell’economia ?
A tutto ciò va sommato anche il problema dei nostri figli che abbiamo mandato all’università, visto che all’epoca ce lo potevamo permettere, e che oggi hanno le note difficoltà nel mondo del lavoro e quindi in qualche misura ancora hanno bisogno del nostro supporto.
Sono disorientato,in pochissimi fanno grandi scrifici,noi siamo fra quei pochi,non ho più voglia di continuare…………….
14 febbraio 2012 alle 21:17TUTTE LE OSSERVAZIONI ESPRESSE DAI COLLEGHI PENSIONATI SONO SACROSANTE E CONDIVISIBILI.
15 febbraio 2012 alle 12:45MA LIMITARSI AI COMMENTI NON RISULTA PURTROPPO COSTRUTTIVO.
MI CHIEDO….LE CATEGORIE TIPO ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI ECC.SONO IN TV OGNI GIORNO E RACCOLGONO ATTENZIONE E RISULTATI.
NOI DOVE SIAMO….DA ANNI!!! SONO ANNI CHE CI LIMITIAMO AI COMMENTI AMARI ANCHE QUANDO LE COSE ANDAVANO MEGLIO RISPETTO AD OGGI.
SITUAZIONE PROVOCATA DA ALTRI NON CERTO DA NOI CHE COME DICONO GIUSTAMENTE I COLLEGHI ABBIAMO SINO ALL’ULTIMA LIRA PAGATO SIN DALLA FONTE TASSE E CONTRIBUTI.
SE AUMENTAVA LO STIPENDIO AUMENTAVANO ANCHE I CONTRIBUTI ALL’INPS!
OGGI L’INPS NON RICONOSCE L’ADEGUAMENTO ALL’ISTAT A CHI HA INVECE SEMPRE CONTRIBUITO AL 100% ! NON SI CHIEDE UN AUMENTO SI CHIEDE ALMENO L’ADEGUAMENTO ALL’INFLAZIONE PER VIVERE !
QUESTI TEMI DEVONO ESSERE PORTATI AVANTI CON FERMEZZA E SENZA COMPROMESSI PERCHE’ SONO CORRETTI E GIUSTI!
PERCHE’ ADEGUARE AL 100% SOLO SINO AD UN CERTO REDDITO ? E PER GLI ALTRI CHE HANNO CONTRIBUITO DI PIU’?
LA NOSTRA ASSOCIAZIONE DEVE ESSERE PIU’ INCISIVA E CONVINCENTE.
SE I PARLAMENTARI NON RIDUCONO I LORO STIPENDI E NESSUNO INTERVIENE PIU’ DI TANTO PERCHE’ NOI DOBBIAMO AVERE TIMORI A FAR SENTIRE LE NOSTRE MOTIVAZIONI?
MOLTI ANNI FA ALCUNE DONNE COMBATTERONO PER AVERE IL RICONOSCIMENTO DELLA PARITA’ SALARIALE. ERA COSA GIUSTA E LA OTTENNERO ED OGGI NESSUN UOMO DI UNA SOCIETA’ CIVILE E DEMOCRATICA SAREBBE IN DISACCORDO.
CREDO SIA TEMPO DI NON ACCONTENTARCI DI RIEMPIRE MESSAGGI E COMMENTI MA DI ATTIVARE CON DETERMINAZIONE GIUSTE AZIONI PER UNA GIUSTA CAUSA PER TUTTI, NON SOLO PER I DIRIGENTI CHE RICORDIAMOCI FANNO PARTE DI TUTTI.
ma non si può fare una class action o qualcosa del genere? Un ricorso alla Corte internazionale? Qualcuno può considerare quali ipotesi potrebbero sussistere. Sperando di campare a lungo questo nuovo balzello rischia di costare qualche migliaio di Euro a tutti noi. Sarebbe stata meglio una una tantum a diminuire il debito pubblico.
16 febbraio 2012 alle 10:32La raccolta di commenti, la divulgazione di informazioni, l’attività di comunicazione e l’animazione di un dibattito (gli scopi di questo blog) sono il primo passo nella “giusta” e stanno dando buoni risultati.
16 febbraio 2012 alle 10:45Quando vogliamo compiere un secondo passo, organizzando mobilitazioni “fisiche” (come manifestazioni o incontri tematici) sulle pensioni, notiamo che la partecipazione degli associati diminuisce.
Forse ciò accade perché, a quel punto, bisognerebbe mettersi in gioco in prima persona e non solo scrivere commenti senza firmarli.
Intendiamoci: non è una cosa personale… è un fenomeno tipico della comunicazione via web, i cui effetti possono essere allo stesso tempo tanto dirompenti quanto evanescenti.
In ogni caso la ringraziamo della provocazione e la invitiamo a continuare a seguirci. Magari anche di persona, tramite la sua associazione territoriale, impegnandosi per realizzare “giuste azioni per la giusta causa” in maniera sempre più incisiva e convincente.
Ho letto e naturalmente condiviso quanto sopra dissociandomi invece da chi vorrebbe portare in telvisione i ns problemi come per esempio fa l’Unione Consumatori. La ns categoria è comunque vista come classe privilegiata e la televisione nuocerebbe al problema. Considero inoltre giusto, dal momento che a torto o a ragione, tutti debbano fare dei sacrifici che anche noi si debba in qualche modo piangere. Il problema è la misura!
18 febbraio 2012 alle 17:09Perchè fermare la rivalutazione a 3 volte il minimo pensionistico considerando che sicuramente le svalutazioni non si fermaranno qui? Perchè non portarle almeno a 5 volte il minimo? Chi ci rappresenta in Parlamento? Abbiamo una ns lobby? Quanti dirigenti siamo in Italia? Perchè non ci uniamo dando un peso politico alla categoria? Perchè i ns Dirigenti anzichè promuovere, o meglio, oltre a promuovere gare sciistiche non pensano a qualcosa di veramente forte capace di arginare l’arroganza del potere? Abbiamo sbagliato tutto? Dovevamo fare i tassisti per difendere le ns posizioni?
Prato Guffanti Roberto
Penso di aver equivocato. Chi supera di 3 volte il trattamento minimo pensionistico non avrà nessuna rivalutazione nemmeno sulle prime € 1.400 ??
18 febbraio 2012 alle 17:31A maggior ragione vale quanto ho scritto sopra !
Prato Guffanti Roberto
“Con il blog Manageritalia intende stimolare una riflessione condivisa e costruttiva per contribuire così a rafforzare quella “cultura previdenziale” di cui, spesso, in Italia, si sente la mancanza.”
20 febbraio 2012 alle 01:21Ho colto l’invito a stimolare le riflessioni sulla “cultura previdenziale”.
Ho anche apprezzato l’invito a continuare…..avendo così la certezza di essere stato capito nel solo intento di voler essere di stimolo e di sostegno alla Associazione per le azioni di difesa degli interessi degli associati, nel caso specifico in tema pensionistico.
Chiarisco che l’unico mezzo per affrontare i problemi della categoria è l’azione della Associazione.
Lei sola in rappresentanza dei propri associati può mettersi in gioco perchè rappresentando tutti ne ha la forza, la capacità ed il ruolo conferito.
Condivido anche le osservazioni sulla comunicazione via web : questi sono i tempi.
Alla Redazione rivolgo ringraziamenti per l’attenzione e incitamenti affinchè si continui l’azione per il conseguimento dei giusti risultati che tutti, e non solo la categoria, si aspettano.
Sono certo che le osservazioni anche se talvolta accese ed accorate sono e saranno il sale per la migliore azione a difesa degli interessi degli affezionati associati e la concreta dimostrazione dell’interesse e partecipazione del lettore.
@ Prato Guffanti Roberto,
20 febbraio 2012 alle 15:10grazie della partecipazione al dibattito e degli utili spunti di riflessione che ci fornisce con i suoi commenti.
Manageritalia lavora su diversi fronti per rappresentare e difendere i manager, coerentemente con la loro identità. Per farlo siamo impegnati per dare alla categoria il peso politico che le compete.
Non potremmo (seppure lo volessimo) organizzare una mobilitazione così “rumorosa” e “pesante” come quella dei tassisti. I nostri strumenti di lavoro sono le competenze, le idee, le relazioni umane, l’esperienza, la capacità di prendere decisioni ecc… non le automobili!
Non possiamo (né vogliamo), dunque, confrontarci con altre organizzazioni di rappresentanza quantitativamente molto più grandi di noi, siano esse datoriali o dei lavoratori, come Confindustria, Cigl-Cisl-Uil, ecc.
Se consideriamo che i nostri associati sono 35mila (di cui circa due terzi in attività) ci rendiamo conto di ottenere risultati apprezzabili.
Puntiamo sulla qualità e – come lei giustamente nota – privilegiamo la concretezza dei risultati alla visibilità mediatica fine a sé stessa.
Essere concreti significa confrontarsi quotidianamente con politici e decisori istituzionali. Significa vedere che, spesso, le nostre proposte vengono discusse nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato e finiscono per arricchire l’attività legislativa del Parlamento. Significa che le nostre idee arricchiscono i progetti di ministeri, Camere di Commercio o Enti Locali.
Attraverso questo blog facciamo informazione e cerchiamo di animare un dibattito costruttivo sul tema. Riceviamo moltissimi commenti e selezioniamo quelli più utili a questa causa, anche se arrivano in forma anonima.
Certo: sulle pensioni non abbiamo ottenuto quanto sperato. Ma c’è qualcuno che lo ha fatto, in questo momento, in Italia?
Tra le diverse attività di cui ci occupiamo, inoltre, ci sono anche quelle legate al tempo libero. Anche i sindacati dei tassisti, probabilmente, si occupano del “dopolavoro” dei loro aderenti! La nostra offerta di servizi include anche le gare di sci che lei cita. Almeno questo, non lo negherà, lo facciamo meglio di tanti altri… In ogni caso, lo facciamo pagare soltanto a chi vi partecipa, senza distrarre risorse comuni.
al 31 dicembre 2007, dati Istat, il numero dei titolari di pensione è pari a 16.771.604. Basterebbe che il 50% di questi desse il voto ad un partito, possibilmente nuovo , che portasse avanti la battaglia per la perequazione delle pensioni, visto che sindacati e politici, attuali e passati, non ci sono riusciti.
22 febbraio 2012 alle 11:16In seconda battuta, potrebbe occuparsi di evasione, di enti inutili, di sperperi pubblici, di corruzione, etc…
@ Massimo Fiaschi
24 febbraio 2012 alle 21:40ringrazio per aver risposto ai miei interventi. Vovelo sottolineare, ma sicuramente non sarà passato inosservato, che le mie considerazioni sui tassisti e sulle gare di sci erano ovviamente delle provocazioni. Detto questo però, e pur riconoscendo quanto di buono nella ns associazione, ritengo che la Direzione non pungoli abbastanza gli associati per avere magari di rimando qualche risposta insofferente ,ma anche forse qualche sentita partecipazione che ci faccia sentire corpo omogeneo. Ritengo che la vita lavorativa del Dirigente non lasci allo stesso molto tempo per la difesa diretta dei suoi interessi. Siamo tutti un pò pigri e preferiamo delegare alla ns Associazione, ma i pensionati che contrariamente ai Dirigenti in servizio non hanno prospettive di carriera e vedono sparire giorno dopo giorno il loro potere di acquisto sarebbero sicuramente felici di formare uno zoccolo duro attorno al quale far ruotare tutti quanti. Dopotutto noi siamo quello che voi sarete ! Nel giornale fate qualche articolo provocatorio contro i pensionati, cerchiamo di scuoterli , di farli reclamare, facciamoli lamentere ! La categaria attiva deve riconoscersi in quelle lamentele, e deve capire che anche quando viaggiamo con il…..culo nel miele le cose poi possono cambiare e se cambiano quando siamo in pensione il gioco è ormai finito ! Quindi categoria forte , con beneficio di tutti dopodichè grandi gare di slalom.
A volte stupisce la disattenzione di tanti, ancora in età lavorativa, verso la condizione di chi è in pensione: sembra quasi che la cosa non li riguardi, o magari pensano di andare al Creatore prima del tempo? Eppure il problema è molto grave: si susseguono provvedimenti uno più iniquo dell’altro, a danno delle pensioni cosiddette “alte” o addirittura “d’oro” se appena raggiungono un importo pari ad un modesto stipendio. Intanto l’inflazione galoppa come non mai, e le pensioni sono state addirittura private del (ridotto ed insufficiente) recupero ISTAT.
25 febbraio 2012 alle 12:09Ma nessuno blocca le tariffe, le tasse ecc. A parte quei pochi che godono di retribuzioni elevatissime (top manager ed equiparati), se le cose vanno avanti così i colleghi dirigenti in attività dovranno pianificare di cambiare casa, una volta andati in quiescenza, o avranno problemi addirittura a far fronte alle spese di condominio (è il mio caso). Provate ad andare a vedere il vostro stipendio di 10 o 15 anni fa, e immaginate come vivreste se fosse ancora uguale…. Bene, una volta in pensione le cose saranno proprio così!
sono totalmente d’accordo con il commento 14 di Roberto Guffanti, sono uno di quelli che aveva il culo nel miele, sono andato in pensione nel 2008, anche con una buona liquidazione.
26 febbraio 2012 alle 14:27A distanza di 4 anni mi tocca fare il punto della situazione e noto che la mia pensione è leggermente diminuita rispetto al 2008, in termini numerici, non parliamo in termini di potere d’acquisto, mentre intorno a me è una continua sequela di aumenti, L’assicurazione auto aumenta nonostante non abbia mai avuto incidenti, le spese condominiali si incrementano paurosamente, il carburante non ne parliamo, altrettanto per idraulico, elettricista e giardiniere, tutto in nero così risparmi l’Iva! Le bollette delle utenze, gas specialmente, pesano sempre più. Dove finiremo? Ho ancora 67 anni e di famiglia longeva. Se arrivo a 87 cosa potrò comprarmi con la pensione? I pensionati devono solo morire? Non ci sto, ma è frustrante vedere come siamo inermi e senza nessuna tutela. I poteri forti sono ora mobilitati a difendere i privilegiati dal rischio liberalizzazioni, e intanto il blocco della perequazione delle pensioni, già attuato nel 2008, tornato in auge di recente e per altri 2 anni, flagella le ns. pensioni nonostante il suo forte odore di incostituzionalità. Ricordo a tutti gli attivi che, prima o poi, diventeremo colleghi pensionati!!!!! Ben venga quindi lo zoccolo duro. Spero che Manageritalia possa coordinare un’azione veramente forte.
“……………Non ci sto, ma è frustrante vedere come siamo inermi e senza nessuna tutela.
I poteri forti sono ora mobilitati a difendere i privilegiati dal rischio liberalizzazioni, e intanto il blocco della perequazione delle pensioni, già attuato nel 2008, tornato in auge di recente e per altri 2 anni, flagella le ns. pensioni nonostante il suo forte odore di incostituzionalità. Ricordo a tutti gli attivi che, prima o poi, diventeremo colleghi pensionati!!!!! Ben venga quindi lo zoccolo duro. Spero che Manageritalia possa coordinare un’azione veramente forte………”
Ho ripreso la conclusione di Alessandro che condivido pienamente e anch’ io chiedo un intervento che dia visibilità a questa grande ingiustizia…. adesso poi che pubblicano gli stipendi dei Paperoni …. mi girano ancora di più.
27 febbraio 2012 alle 12:40Perche’ non ci mettiamo d’accordo fra di noi e promuoviamo un’azione legale per difendere il potere d’acquisto delle nostre pensioni. Non credo sia difficile trovare un bravo avvocato che possa assisterci in una causa collettiva. Continuano a penalizzare chi ha versato di più e questo non e’ tollerabile. Io sono favorevole ad una causa collettiva.
27 febbraio 2012 alle 20:00decisamente d’accordo,anche per dare spazio ai giovani.
1 marzo 2012 alle 04:02Cari colleghi, è proprio questo che volevo ! Un movimento interno che affronti il problema anche ricorrendo alla magistratura ! Ma è qui che sorge il bisogno d’aiuto per un coordinamento ed un allargamento degli aderenti e questo può farlo solo la na Associazione magari promuovendolo sul giornale e cercando farze attive nei ns colleghi che ancora lavorano ma che si troveranno fra qualche anno in questa situazione o in altre analoghe. Più l’associazione è forte più è in grado di difendere pensionati e non. Cosa ne pensa il ns Direttivo ? Potremmo essere illuminati dal pensiero dei ns eletti ?
1 marzo 2012 alle 21:25Prato Guffanti Roberto
spero tanto che qualche associazione o che in molti di noi prendano delle iniziative vere e
1 marzo 2012 alle 21:39forti io sono più che favorevole fatemi sapere…….
Sono d’ accordo con Laura e disponibile a partecipare ad iniziative appropriate!
1 marzo 2012 alle 21:57Segnalo alla redazione che se verranno avviate azioni SERIE e CONCRETE, (le sceneggiate ed i cortei rumorosi a mio parere lasciano il tempo che trovano e nel caso di pensionati mi sembrano anche un po’ ridicoli …), arriveranno di sicuro anche considerazioni, pareri ed impegni regolarmente FIRMATI !!
In attesa ….. saluto cordialmente.
Una proposta …. come Manager Italia non potremmo tentare di coinvolgere una associazione consumatori ?
1 marzo 2012 alle 22:23Per esempio, non potremmo vedere di impostare un’ azione specifica per chi ha versato contributi all’ INPS nel Fondo pensioni Lavoratori Dipendenti, (FPLD pari al 33%), per almeno 30 anni?
Nelle polizze assicurative incassare il capitale rivalutato oppure il vitalizio è una scelta possibile proprio al termine del periodo contrattualmente previsto.
Una richiesta da fare all’ INPS ed allo stato, potrebbe essere quindi quella di restituire in una unica soluzione, tutti i contributi versati, opportunamente rivalutati secondo un tasso di interesse adeguato agli aumenti dell’ inflazione, in cambio di una formale rinuncia da parte del pensionato alla pensione stessa.
I commenti sono già stati tutti fatti e non vi è nulla da aggiungere se non:
1 marzo 2012 alle 23:01che cosa sta facendo Manageritalia per i propri pensionati?
Quel che succede alle nostre pensioni lo stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Ma se siamo una coppia, entrambi in pensione, sarà una tragedia per chi sopravvive all’altro/a con la miseria che è ormai diventata la “pensione di reversibilità”
A cosa serve essere iscritti ad una associazione di categoria se nulla può (o vuole) fare per difendere i propri iscritti ?
Manageritalia ci spieghi perchè io sono tra quelli che non capiscono.
Il Governo proprio in questi giorni continua a correggere le decisioni prese di fronte alle proteste delle Associazioni di categoria. Noi siamo proprio tra quelli che non contano nulla ?
“PENSIONATO ITALIANO ADERISCI ALLA PIÙ GRANDE AZIONE COLLETTIVA GRATUITA PER MIGLIORARE LA TUA VITA E LA TUA VECCHIAIA”
questa è l’azione collettiva che appare sul sito del Codacons per i pensionati medio bassi.
2 marzo 2012 alle 19:40Se abbiamo molte adesioni, potremmo chiedere un’azione collettiva per i pensionati medi, o farla inserire nella più vasta in corso.
a laura “Continuano a penalizzare chi ha versato di più e questo non e’ tollerabile.” Ma in Italia c’è ancora una Corte Costituzionale? Perchè la ‘strana’ sentenza di novembre 2010 lascia molto perplessi… E’ stato ritenuto “di sicura rilevanza”, quindi suscettibile di tagli, un importo pari a poco più di 40000 euro lordi (dico lordi). A proposito, perchè allora non diamo questa cifra ai manager pubblici?
3 marzo 2012 alle 16:34@ Roberto, @ Elvira,
5 marzo 2012 alle 16:39la necessità di allargare il raggio d’azione della dirigenza è sentita dalla nostra associazione a ogni livello, tanto dalla base associativa quanto dai vertici politici.
Siamo consapevoli che dobbiamo agire con sempre maggiore incisività – e non soltanto sul piano sindacale/professionale ma anche e soprattutto sul piano sociale – per poter influenzare sempre le decisioni che vengono prese (e corrette) dalla politica in materia di welfare, previdenza, lavoro, sviluppo.
Per farlo stiamo lavorando su più fronti. Di recente, con i Precongressi e il Congresso nazionale, abbiamo definito le priorità strategiche e gli obiettivi su cui ci concentreremo nel prossimo quadriennio. E con la Costituente Manageriale (il nuovo soggetto espressione di diverse organizzazioni della dirigenza, pubblica e privata, che abbiamo fondato lo scorso agosto con Cida, Confedir-Mit e Federmanager) stiamo dando vita a un grande soggetto sociale capace di rappresentare in maniera innovativa i dirigenti, i quadri e le alte professionalità.
@ Paolo, @ Alessandro,
5 marzo 2012 alle 16:40prendendo spunto dall’articolato commento di Paolo, visto anche il commento di Alessandro, abbiamo deciso di capire meglio cosa stanno facendo le associazioni dei consumatori italiane sulla materia. Prossimamente pubblicheremo un approfondimento sul tema.
a Paolo: “Una richiesta da fare all’INPS ed allo stato, potrebbe essere quindi quella di restituire in una unica soluzione, tutti i contributi versati, opportunamente rivalutati…”
5 marzo 2012 alle 18:29Un’idea interessante e di indiscutibile equità, ma qualcuno crede veramente che l’INPS sia disponibile a fare una cosa del genere, quando può, invece, restituire MENO soldi, diluiti negli anni e NON rivalutati? Chi glielo farebbe fare?
Paolo, Francesco D, cerchiamo un avvocato e arrangiamoci da soli!! I contributi li abbiamo pagati in percentuale dello stipendio. Non c’e’ e non c’era un tetto ai contributi. La rivalutazione deve spettare a prescindere dall’importo della pensione. Altrimenti e’ un taglio (quindi discriminazione e/o esproprio) o addirittura si può’ ravvisare una forma di tassazione occulta permanente. Per non parlare di come l’INPS gestisce i contributi e come eroga le pensioni. Basta guardare quante finte pensioni di invalidità’ e quanti morti le percepiscono. Materiale ce n’e’ finche’ si vuole. Potete contattarmi all’indirizzo laura629@alice.it. Grazie per lo spazio a disposizione.
6 marzo 2012 alle 09:58a Francesco D., a Massimo Fiaschi, a Redazione:
Certamente l’ INPS non sarebbe molto disponibile………., in cambio il governo potrebbe rivedere la norma che blocca la perequazione, sopratutto di quei pensionati che hanno versato i contributi del 33% per 30 – 35 – 40 anni, permettendo all’ INPS di pagare diverse pensioni da 1.500€.
Ciò che l’ associazione dovrebbe organizzare è un’ azione legale, a mio parere una CLASS ACTION ben studiata e supportata magari da un’ associazione consumatori e/o da competenti studi legali.
E’ veramente inconcepibile in uno stato democratico, per di più con un governo di centro destra che si definisce liberista che lo stato sottragga “A VITA” ad un CONTRIBUENTE che ha pagato inesorabilmente TASSE , una parte della pensione che lo stesso stato aveva per molti anni garantito appunto in cambio di “PROFUMATI CONTRIBUTI DEL 33%, (nessun paese al mondo ha un livello di contribuzione cosi elevato!!!!).
A mio parere è un fatto gravissimo, forse ancora non completamente percepito …….
Bloccare la perequazione per due anni, (ammesso che la norma non venga prorogata) è ASSOLUTAMENTE INIQUO perchè non essendo previsto nessun recupero successivo, si SOTTRAE il 2,8% + 3,0% nel 2013 (se l’ inflazione continua a salire), pari al 5,88% totale PER TUTTA LA VITA !!! Cioè anche SUCCESSIVAMENTE al superamento della crisi (speriamo presto !!)
A mio parere questo dovrebbe essere anche incostituzionale, in quanto non mi pare che esistano prelievi del genere su altre categorie di contribuenti.
Anche sui redditi più alti siano stati effettuati interventi “una tantum” senza stravolgere come è avvenuto nel caso della perequazione DIRITTI veramente ACQUISITI E CONSOLIDATI.
Una soluzione alternativa da chiedere potrebbe essere quella di SOSTITUIRE IL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE con un PRELIEVO DI PARI IMPORTO, ma limitato a due anni o comunque al solo periodo di stretta necessità per superare la crisi e RIFIUTARE CATEGORICAMENTE LA PENALIZZAZIONE A VITA !!!!!!!
Spero che la nostra associazione recepisca e faccia sue queste nostre opinioni/idee e si attivi al più presto per avviare iniziative FORTI e CONCRETE .
6 marzo 2012 alle 10:34Per chi avesse ancora qualche dubbio. La verità’ e’ venuta a galla. Il blocco della perequazione e la riforma delle pensioni servivano a far cassa (il presunto equilibrio del sistema- che c’era già’- era una BALLA) e finanzieranno gli ammortizzatori sociali, ovviamente come ordinato dai sindacati che comandano, senza avere alcun titolo per farlo.. Continuiamo a subire o vogliamo fare qualcosa di concreto??? Adesso abbiamo falsi invalidi, morti che riscuotono le pensioni, falsi residenti in Italia che riscuotono l’assegno sociale da spendere all’estero, dopo avremo anche i falsi disoccupati che lavoreranno in nero. Il tutto sempre a spese di chi ha pagato più’ contributi e più’ tasse. Cosa aspettiamo a fare qualcosa di FORTE E CONCRETO, come dice Paolo?
12 marzo 2012 alle 19:02Nel testo di una mia lettera al “GIORNALE ” avevo già definito ” UN ESPROPRIO PROLETARIO ” il blocco delle perequazione perpetrato da PRODI nel 2008. Adesso, trattandosi di un blocco per due anni consecutivi e in una situazione di inflazione crescente, il DOPPIO ESPROPRIO appare ancor più iniquo. Condivido in pieno l’idea espressa da alcuni colleghi di promuovere una sorta di CLASS ACTION supportata da uno studio legale di sicua affidabilità.
14 marzo 2012 alle 08:35Proposta concreta e provocatoria. I pensionati, a cui e’ stata ESPROPRIATA una parte di pensione con la mancata perequazione, si rifiutino di pagare l’IMU sulla prima casa, per compensare, in parte, la perdita di potere d’acquisto.
15 marzo 2012 alle 10:00@ Laura, @ Paolo e a tutti quelli che hanno parlato della class action: prendendo spunto dai vostri commenti il responsabile dell’ufficio legale di Manageritalia, Luca Abbatelli, ha pubblicato un post di approfondimento.
15 marzo 2012 alle 17:27Così con il blocco della perequazione continua il rosicchiamento delle nostre pensioni . L’inflazione aumenta , le spese per la salute aumentano , le tasse aumentano , l’IMU per la prima casa sarà molto più elevata rispetto la vecchia ICI e si ha una seconda casa per le vacanze acquistata per investire la liquidazion e salvare i sudati risparmi di una vita l’IMU darà un’ulteriore stangata ai nostri redditi , dato che si rischia di veder raddoppiata o più la precedente ICI . Il potere di acquisto delle nostre pensioni è stato decurtato nel corso degli anni ma la cifra che ci arriva a fine mese è sempre la stessa o decresce per le varie IRPEF Regionali o Comunali ……Se la perequazione delle pensioni rimarrà bloccate nel tempo , piano piano ci sarà l’appiattimento totale . Caro Monti , con tutto il rispetto , facci un pensierino ! Noi ex dirigenti di aziende che abbiamo sempre pagato fior di tasse , persino sfottuti da quella allegra schiera di delinquenti che le evadevano , vogliamo giustizia !
16 marzo 2012 alle 18:52Sono d’accordo con tutto e tutti
ho una pensione sola ho lavorato per 40 anni pagando fior di tasse arrivando al 27% 30% e ho una moglie da mantenere
4 aprile 2012 alle 14:22Sono disorientato. Dove sono finite le Associzioni sindacali come lo SPI a difesa dei pensionati?? Come è possibile che riescono a farla franca con una azione così illegale?
8 aprile 2012 alle 22:37Ancora una volta i più colpiti sono i pensionati con redditi bassi e non i politici, ex politici, europarlamentari che percepiscono pensioni per le quali possono solo vergognarsi!!!!!!!con 1428 euro di lordo mi è stata negata anche la perequazione limitando un massimo di assegno!!! Credo che le lacrime della Sig.a Fornero erano solo di coccodrillo e che il dott.Monti & C. dovrebbero guardare meglio quali sono le tasche dove andare a mettere le mani. Purtroppo con la perequazione bloccata e l’aumento dell’addizionale regionale salvo conguagli quest’anno avrò un danno di circa 400 euro e quindi non ci sarà da parte mia alcun acquisto al di fuori del cibo per alimentarmi. Ma i sindacati pensano solo all’art.18. complimenti a tutti!!!!!!!
16 aprile 2012 alle 23:24Con tutto quello che si viene a sapere , e ci immaginiamo anche quello che non si viene a sapere su gli sperperi e le ruberie ai folli contributi elettorali ai partiti ai giornali ecc , a quanto ci costa la macchina politica : quartieri , comuni , provincie , regioni , camera e senato , mettere al palo i poveri pensionati e proprio uno squallore , speriamo che la gente apra finalmente gli occhi .
17 aprile 2012 alle 17:10C’è qulche avvocato che ci può consigliare come fare una class action??
22 aprile 2012 alle 13:52e dirci grosso modo il costo?
Potremmo organizzarci se siamo molti