La Camera lo scorso 26 gennaio ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 216 del 2012 che proroga termini previsti da disposizioni legislative e che contiene, tra l’altro, le norme relative ai lavoratori esodati. L’approvazione finale è prevista per la seduta di martedì 31 gennaio
2012. Successivamente, il provvedimento passerà all’esame del Senato e probabilmente verrà ulteriormente modificato.
Il testo contiene una nuova formulazione dell’emendamento relativo ai lavoratori esodati, con una diversa copertura e con limitazioni che ne riducono i benefici.
Riteniamo che la nuova formulazione non sia soddisfacente, in quanto in molti casi gli accordi di risoluzione dei rapporti di lavoro, ancorché stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011 (6 dicembre 2011), fanno riferimento alla cessazione del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2011. Manageritalia continua a seguire l’iter del provvedimento, intervenendo insieme a Federmanager, per cercare di risolvere questa importante questione che riguarda migliaia di lavoratori, consapevoli purtroppo che qualsiasi sarà la soluzione adottata non potrà essere risolutiva per tutti.
Preferiamo inoltre non rispondere a quesiti individuali in quanto è possibile che la normativa venga ulteriormente modificata in sede di esame da parte del Senato.











Sono un lavoratore che di azienda privata che ha accettato alla data del 31.12 .2008 un incentivo all’esodo. Ho chiaramente accolto questa proposta confidano sulle date e le scadenze previste dalla normativa vigente( quota 96) 36 anni contributivi e 60 anni alla data settembre 2012 e ho optato per la contribuzione volontaria. Con la riforma del dicembre 2011 poichè sono nato nel 1952 sarei tra quei fortunati che andranno in pensione non a 66 ani ma a 64 anni. Sulla base di quanto apprendo sembrerebbe che per esodati sono da intendersi coloro i quali avrebbero esodato in data antecedente l’entrata in vigore della modifica Fornero/Monti e che comunque dalla data dell’accordo all’esodo sarebbero passati non più di 2 anni per la maturazione dei prerequisiti. Pertanto tutti coloro che come il sottoscritto, pur avendo contato sulla stessa normativa in attesa della maturazione della pensione saranno esclusi dal provvedimento sugli esodati. Non ci sono parole per definire l’iniquità di una simile operazione. Spero che chi andrà a confrontarsi e avrà titolo per giocare sulla mia vita e di chi vive la mia medesima condizione trovi modo e maniera di trovare una onorevole soluzione, si perchè è inutile che sottolinei che oggi sono senza lavoro e senza pensione.
27 gennaio 2012 alle 16:04Qui non si tratta solo degli esadati ma anche di precoci, invalidi ecc. ecc.
30 gennaio 2012 alle 12:47La riorma fornero è servita solo per far cassa e basta.Una riforma da ultima spiaggia con l’alibi della UE…
Anche i correttivi con il milleproroghe segue logiche perverse e clientelari.
Facciamo l’esempio dei precoci. Viene stabilita la data del 31/12/2017 per salvare solo quei precoci che abbiano maturato 42 anni di contributi al fine di salvarli dalle penalizzazioni.
Praticamente una missione impossibile, perchè la fornero/damiano e company ci devono spiegare qual’è il lavoratore precoce che ha cominciato perfettamente a 14 anni ha sempre lavorato fino al 2017 e non è mai stato messo in CIGS ? Praticamente un marziano…
La verità è un’altra che l’impunità rabbiosa della fornero che ha fatto una sua questione personale la riforma porcata delle pensioni è avezza di qualsiasi cambiamento civile, perchè lei è troppo presuntuosa e qualsiasi intromissione giusta che gli viene proposta viene da lei stesaa boicottata per non bocciarle del tutto al fine di non farsi dare appellativi anti-democratici.
Il punto della questione è quello che il governo tecnico fatto di vecchi e bamboccioni hanno tirato fuori la vecchia lotta di classe dove i più forti per paura di perdere il predomino schicciano i più deboli, mentre ben altro si poteva fare in un periodo di difficile crisi ( non creato sicuramente dai lavoratoti e dai pensionati ) Ad esempio chiedere a tutti i lavoratori in forza un prelievo minmo sul TFR per anni “n” in modo di lasciare invariate le età di pensionamento a valori normali : quota 96 e 40 anni di contributi senza se e senza ma.
Perchè ci/vi accorgerete ceh la riforma fornero farà più danni che altro sopratutto a confindustria che dovrà tenersi i lavoratori fino a 70 anni, i giovani fuori dal mercato del lavoro e l’INPS a pagare pensioni più alte perchè chi avrà fino a 45 46 anni di contribuzione riceverà una pensinoe più alta… E allora quali saranno i risparmi…
Ma la verità perversa di fornero stà venendo fuori perchè lei vuole giocare su tre tavoli:
il primo è quello della questione psicologica perchè lei sà che i lavoratori vogliono scappare dal posto di lavoro ( invece di fare in modo che il lavoratore non veda come succede oggi ostile il suo posto di lavoro ), poi gioca sul fatto che confindustria spingerà per espellere dal lavoro gli over 50 e lei sotto la pressione di confindustria stabilrà il salario minimo di 300 euro al mese…. Tutto questo se lei come io non mi auguro non duri a lungo… Aspettiamo con ansia il 2013 per votare qualsiasi partito che partorisca una vera e equa riforma delle pensioni.
PB
Mi pare che l’emendamento sull’ippica non sia il principale da discutere in senato!!!!
Rispondendo a un’interpellanza del deputato Giuseppe Marinello (Pdl), il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo ha confermato l’intenzione del Governo di risolvere la questione dei finanziamenti all’ippica in Senato
30 gennaio 2012 alle 13:56Mi ritrovo nel commento di Ignazio e non riesco a capire cosa stia facendo la nostra associazione !
7 febbraio 2012 alle 11:06Sono un ex dirigente di una importante società privata, nata nel 1954, esodata dall’azienda nel dicembre del 2008. Sono laureata in fisica, conseguito alla Università di Roma “la Sapienza” ed ho un Master preso presso una università americana. Ho 31 anni di contributi e ho fatto richiesta per la contribuzione volontaria, accettata, anche se poi non pagati. Con la vecchia legge sulle pensioni sarei dovuta andare in pensione, con il ritardo di un anno, a ottobre 2015. Ho un figlio di 19 anni che sta ancora studiando, una figlia di 28, laureata, che lavora con contratti a termine ed un marito nelle stesse mie condizioni. Sono veramente preoccupata per il nostro futuro! Con la nuova legge non so se mai prenderò la pensione, speravo a 62 anni nel 2016, ma purtroppo per l’adeguamento all’allungamento della vita, ce ne vorranno 63 e mezzo di anni di età…la prenderò? Quando? Forse vogliono farci morire prima di arrivare alla pensione così continuano a risparmiare…ma solo su di noi! Il governo (che continua a sguazzare nei suoi privilegi invece di essere di esempio)pensa di prendere dei provvedimenti per chi si trova in queste condizioni (visto che gli aumenti, le tasse, ICI prima casa, ecc dovremo continuare a pagarli! Come?) ?
7 febbraio 2012 alle 15:09@ Marcello
9 febbraio 2012 alle 18:02Manageritalia, insieme con le altre organizzazioni dei manager ha presentato alcuni emendamenti al decreto milleproroghe finalizzati ad includere nella deroga coloro che abbiano sottoscritto un accordo transattivo con l’azienda precedentemente all’entrata in vigore del decreto-legge n.201/2011 pur prevedendosi la cessazione del rapporto di lavoro successivamente a tale data.
Abbiamo notizia che i due relatori del provvedimento, attualmente al Senato, il Sen. Lucio Malan (PDL) ed il Sen. Vidmer Mercatali (PD), stiano studiando un allargamento dell’ambito di applicazione dell’attuale norma approvata nei giorni scorsi alla Camera.
Sul blog riporteremo gli sviluppi della questione.
purtroppo mi pare che per gli esodati non ci sia nulla da fare!!!!
14 febbraio 2012 alle 07:53equita? a me pare che siano solo parole, adesso inizia il dramma per molti di noi