Il 29 luglio, ottenuto il voto di fiducia anche alla Camera, è stata varata la Manovra Finanziaria.
Il testo approvato non contiene particolari novità per quanto riguarda la materia pensionistica, dal momento che nessuno degli emendamenti presentati dalle parti sociali è stato accolto.

Conseguentemente, per quanto riguarda l’applicazione delle nuove finestre di decorrenza di 12 o 18 mesi non è stata introdotta alcuna clausola di salvaguardia per coloro che, a decorrere dal 2011 matureranno il requisito contributivo di 40, né per chi era stato autorizzato alla prosecuzione volontaria dei contributi prima dell’entrata in vigore del DL 78 del 31 maggio 2010.
Ribadiamo che non sono interessati all’applicazione delle nuove norme sulle finestre di decorrenza:
- coloro che hanno già maturato o matureranno i requisiti (anagrafico e contributivo) entro il 31 dicembre 2010;
- i lavoratori dipendenti che erano in preavviso di licenziamento o dimissioni alla data del 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il termine del periodo di preavviso;
- coloro per i quali al raggiungimento del limite di età viene meno il titolo per lo svolgimento della mansione alla quale sono adibiti (ad esempio, piloti e autisti di mezzi pubblici);
- il personale della scuola, che continuerà ad andare in pensione con la finestra unica di settembre, avendo maturato i requisiti di età e di contribuzione entro il 31 dicembre dello stesso anno;
inoltre, nel limite di 10.000 lavoratori beneficiari, la precedente normativa continuerà ad applicarsi a chi:
- è in mobilità in base ad accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 e matura i requisiti prima della scadenza della mobilità;
- si trova in mobilità lunga, sempre in base ad accordi ante 30 aprile 2010;
- all’entrata in vigore del DL 78/2010 era titolare di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore (ad esempio, i lavoratori del credito).
Sarà l’INPS a monitorare le richieste di pensionamento che perverranno da parte dei lavoratori suddetti. Il raggiungimento del limite delle 10mila unità verrà individuato utilizzando come criterio la data di cessazione del rapporto di lavoro.
La legge di conversione conferma l’innalzamento dell’età per il pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici pubbliche che, a decorrere dal 1° gennaio 2012 sarà pari a 65 anni; viene quindi meno la gradualità inizialmente prevista per l’equiparazione dell’età pensionabile a quella degli uomini.
Le lavoratrici pubbliche che conseguiranno il diritto a pensione sulla base del requisito anagrafico di 61 anni in vigore nel 2010 o di 62 anni nel 2011, se lo desiderano, non dovranno affrettarsi a cessare il rapporto di lavoro, in quanto potranno richiedere la certificazione del diritto al pensionamento e quindi continuare a lavorare ed andare in pensione anche in un secondo momento con i requisiti già maturati.
La norma stabilisce anche i criteri per il futuro innalzamento del requisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaia e di anzianità per tutti i lavoratori, sulla base delle statistiche elaborate dall’ISTAT reltative alla speranza di vita della popolazione. Il primo adeguamento, che non potrà essere superiore a tre mesi, decorrerà dal 1° gennaio 2015, il secondo dal 1° gennaio 2019 ed i successivi con cadenza triennale.











Sono nato 8 12 1951,nel mese di ottobre 2010 maturo 35 anni di contributi di inf. professionale+ 2 anni di militare(Sommergibile) riscattati pure ai fini del tfr,5mesi lavorati in Belgio. Vorrei sapere con la nuova finanziaria quando potrei andare in pensione?GRAZIE.
3 agosto 2010 alle 17:43Sono in mobilità volontaria dal 1/1/10 con accompagnamento alla pensione. Maturo i 40 anni di contributi a luglio del 2012 e la mia finestra pensionistica prima della finanziaria era 1/1/2013 (sono nata a gennaio del 1956). Ho accettato la mobilità proprio perchè mi accompagnava alla pensione,con le nuove normative quando percepirò la pensione? chi mi pagherà per il periodo che rimarrà scoperto?.
5 agosto 2010 alle 13:42Grazie per l’aiuto
@ Enza, @ bonoluigi e a tutti coloro che ci scrivono e ci scriveranno nei prossimi giorni,
5 agosto 2010 alle 16:19come abbiamo già precisato in più di una occasione (vedi anche il post http://bit.ly/1EoX5c) il fine di questo blog non è quello di fornire consulenza su singoli casi ma quello di contribuire ad animare il dibattito generale sulla previdenza in Italia, argomento a nostro avviso poco conosciuto e spesso contaminato da notizie inesatte e opinioni stereotipate.
Quando, come accade spesso, rispondiamo alle domande dei lettori, lo facciamo con l’intenzione di condividere esperienze utili su casi comuni, spesso rimandando per approfondimenti agli opportuni organismi competenti (Enti previdenziali, patronati, sindacati, ecc.)
Nelle ultime settimane stiamo ricevendo tantissime richieste di informazioni personali sulle conseguenze della manovra anti-crisi varata dal governo. Le pubblichiamo per dare voce a un bisogno diffuso di conoscenza sul tema. Ma non forniremo risposte, anche perché – nel mese di agosto – il blog non verrà aggiornato. Buone vacanze a tutti.
ho 50anni e 31 anni di lavoro, pertanto facendo due conti fra 10 anni cioè al compimento dei 60 avrò maturato anche 40anni di contributi. In base alle nuove modifiche potrò andare tranquillamente in pensione o dovrò lavorare ancora? Grazie
6 agosto 2010 alle 09:17Sono un impiegato statale, maturo i requisiti per andare in pensione in base al sistema delle quote (anni di contribuzione più età anagrafica) il 09.10.2012, quando potrò andare in pensione in base alla legge finanziaria 2010?
12 agosto 2010 alle 19:57Sono un impiegato statale, maturo i requisiti per andare in pensione in base al sistema delle quote (anni di contribuzione (38 il 22.09.2010 ) più età anagrafica 39 il 22/12/2010 ) , quando potrò andare in pensione in base alla legge finanziaria 2010?
7 settembre 2010 alle 10:51Sono un dirigente nato nel 1952. Attualmente sono privo di lavoro avendo chiuso il rapporto con la mia ex azienda il 31.12.2008, e sto pagando i contributi volontari per raggiungere i 40 anni di contribuzione. A quella data avevo maturato ben 37 anni di contribuzione, ma grazie alle varie riforme sulle pensioni (prima il minimo anagrafico per andare con i 35 anni, poi le quote con il minimo anagrafico ed ora lo slittamento delle finestre a dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti) continuo a vedere il momento della pensione come una chimera. Anche la richiesta di Manageritalia ed altre parti sociali di non inserire nello slittamento delle finestre coloro che raggiungono i 40 anni di contribuzione è stato disatteso. Se qualcuno ha aggiornamenti in merito può postarli su questo blog? Grazie
10 settembre 2010 alle 09:52Altra piccola considerazione sulla recente legge: la salvaguardia di quelle 10.000 persone in mobilità: non è questa una discriminazione fra cittadini nelle medesime condizioni? Penso che alla data del 31/12/2010 ce ne saranno molti di più di 10.000 in attesa di allacciarsi alla pensione!
@Rodolfo,
13 settembre 2010 alle 15:03concordiamo con lei che le norme di salvaguardia contenute nella Manovra sono insufficienti a garantire chi da anni ha perso il posto di lavoro e si trova ulteriormente procrastinato il momento del pensionamento. Anche il limite che riguarda i 10.000 lavoratori in mobilità ci sembrava non costituire una risposta adeguata, tanto che ci siamo adoperati per ottenere un suo innalzamento, purtroppo invano.
Sono nato l’ 1/9/1954 .Mi sono dimesso dall’azienda dove lavoravo il 04/10/1/2008 e sto pagando i cpntributi volontari per raggiungere i 40 anni di contributi nel mese di giugno 2011.Vorrei sapere quando potrò andare in pensione.
26 settembre 2010 alle 21:00compio 58 anni aprile 2011 e ho iniziato il mio rapporto di lavoro il 01.12.1978.
7 ottobre 2010 alle 08:25quando potrò andare in pensione con la nuova direttiva. grazie
@a tutti i lettori che ci chiedono informazioni sulla decorrenza della loro pensione, consigliamo di utilizzare lo schema di calcolo contenuto al seguente link, aggiornato con le modifiche introdotte dalla manovra finanziaria di luglio.
13 ottobre 2010 alle 16:22http://www.irpef.info/pensionequando.html
ho 63 anni ho lavorato come dipendente dal 1965 ultima ditta che ho lavorato fino al 30 11 2009 per motivi di lavoro ho perso 5 anni di contributi nel corso della vita percio non entro nei 35 anni di contributi. purtroppo ne ho solo 30 anni du contributi dal 5 11 2009 al 30 11 2010 ho fatto la disoccupazzione ordinaria adesso che sono ancora disoccupato,ho fatto la domanda per la mobilita in deroga.pultroppo alla mia eta pure se cerchi e difficile trovare lavoro, ho senti to un po la proposta che ha chiesto la regione basilicata ma per me pugliese e veramente duraa
11 dicembre 2010 alle 22:48