“Sono un single over 74. Se dovessi paragonare la mia età a una misura di vestiario direi che ormai sono XXL… non nei chili però, solo negli anni! Questo non mi impedisce di essere in piena attività, in continuo movimento. Di cercare di vedere sempre le cose in modo positivo; di coltivare le mie passioni, come i musical; di fare yoga e meditazione, di camminare. Certo ho qualche acciacco… ma va bene cosi! La vita, per breve che sia, non certo più la mia, è sempre bella. Anche perché, come dice il poeta ed è subito sera”.
Così Giancarlo Donati, manager in pensione, componente della giunta esecutiva di Manageritalia Genova, una carriera professionale lunga 40 anni, di cui 15 come dirigente, si racconta al nostro blog.
“Ho lavorato sempre con compagnie straniere; prima con imprese inglesi nel campo delle carni congelate, poi alcuni armatori americani e, negli ultimi 20 anni, con una multinazionale svedese attiva nel campo della cellulosa e della carta. Per un periodo ho vissuto in Svezia, ai confini con la Lapponia, a Sundsvall. E anche in Inghilterra dove, oltre al lavoro con questa compagnia svedese, ho aperto un ristorante italiano a Kenilworth, una splendida città vicina a Coventry. L’esperienza di ristoratore è stata molto faticosa: ma quanto mi è piaciuta… ed ero già sulla strada degli over 40!
Nel 1992, all’età di 57 anni, mi è stata concessa la decorazione della stella al merito del lavoro, onorificenza di cui vado molto fiero. Dopo la pensione ho fatto il consulente per altri due anni, a Monaco, per i broker P&I”. Un percorso internazionale, coerente con la grande curiosità e lo spirito di avventura che Giancarlo, anche dopo la pensione, continua a esercitare.
“Ho sempre amato viaggiare. Da quando sono pensionato non viaggio meno di prima, anzi. Passo tre mesi all’anno, da gennaio a marzo, in Thailandia. Un paese che amo, dove ho molti amici e dove, tra i vari momenti di turista per caso, cerco di dare un aiuto a un’organizzazione statunitense, la Fr.Ray Fondation che si occupa di recupero dell’infanzia abbandonata e di giovani non autosufficienti. Questo impegno rappresenta la parte più stimolante, bella e arricchente dei miei ultimi cinque anni. Vivere a contatto con una gioventù povera, umiliata, abbandonata e intelligente ma sempre sorridente mi trasmette una forza gioiosa che mi coinvolge totalmente impedendomi di agire o di pensare da vecchio”.
Insieme all’impegno sociale, Giancarlo è sempre stato attivo nella vita associativa. Da 30 anni fa parte del consiglio direttivo ligure di Manageritalia e da due coordina, insieme a Franco Navone, il Gruppo dirigenti senior della Liguria.
“All’inizio volevamo chiamarlo Gruppo pensionati ma abbiamo preferito affidarci a un termine inglese; non che pensionato sia brutto eh… ma senior, non so spiegarvi perché, ci fa sentire meglio. Sarà un vezzo senile. Sarà che quando vado in Thailandia la parola vecchio, per me, non esiste più. Ricordo che mio padre, da toscanaccio che era, quando sentiva parlare di vecchi diceva: vecchio chi muore! Aveva ragione. Nel momento in cui si comincia a ragionare da vecchi, quando si pensa che ci sarà una fine, si perdono gli stimoli”.
A proposito di anzianità, commentando un post su questo blog, Giancarlo ha definito la sua condizione come la parte più allegra, serena, spensierata della vita. E allora gli chiediamo: come trasmettere ai colleghi in pensione, questa vitalità?
“Cari amici pensionati o senior o over 70: spero condividiate con me l’idea che si debba continuare a coltivare e far emergere il Peter Pan che è in ognuno di noi. Non bisogna mettere in contrasto la vita di prima, di lavoro, e quella attuale, di riposo. Senza cercare di imitare i giovani, naturalmente, ma provando a vivere la nostra età come una nuova e interessante fase della vita. Dare definizioni astratte come terza, quarta, quinta età mi sembra sterile. Meglio parlare di cose concrete: abbiamo l’opportunità di donare il nostro vissuto ad altri nella maniera che ciascuno di noi ritiene migliore”.
E i dirigenti ancora in attività: cosa possono fare per prepararsi al meglio alla pensione?
“Agli amici giovani dirigenti direi innanzitutto di prepararsi a lavorare fino a 70anni. Purtroppo il sistema porterà a questo… però se continuerete a essere dirigenti del terziario, con Manageritalia potrete avere almeno due salvagenti sicuri: il Mario Negri e l’Antonio Pastore. Per stare tranquilli, magari, potreste fare una polizza con Assidir. E poi, con i progressi nel campo medico, vivrete di certo più a lungo di noi e di conseguenza per voi il dibattito su questo blog verterà sull’Identità over 90! Mi piacerebbe esserci per leggervi. Perché mi piace sottolineare, come ha detto Clemente Maglietta, una persona che ha ricoperto importanti cariche in Manageritalia e che voi giovani non avete avuto la fortuna di ascoltare: il punto focale è questo: essere tra i protagonisti operosi della società che cambia, con idee autonomamente elaborate e con iniziative che corrispondono al nostro ruolo di parte attiva della classe dirigente italiana. Sia la dirigenza in attività che in quiescenza, mi permetto di aggiungere io”.











Cari lettori,
sono anche io in Consiglio di MIT Genova e ho la presunzione di ritenermi un grande Amico di Gian Carlo e un umile Allievo.
L’entusiasmo delle Sue parole, credetemi, è reale ! oltremodo reale!
Sono questi i veri valori che i nostri “senior” devono trasmetterci: fiducia, lealtà, lavoro di gruppo … e “last but not least”, l’entusiamo nella partecipazione agli eventi Associativi e alla Rappresentanza !
Grazie Gian Carlo.
13 luglio 2010 alle 03:49Caro amico Giancarlo,
23 gennaio 2011 alle 18:20hai rilasciato proprio una bella intervista! L a vitalità che traspare dalle tue parole
e la dinamicità della tua vita sono da ammirare e un pò da invidiare.Scrivi ancora sul blog e raccontaci delle tue esperienze nei Paesi in cui hai lavorato e di quelle che stai facendo in Thailandia.Io e credo anche gli altri,ti leggeremo con curiosità e piacere.Saluti. Livio Rabbia