Tra i tanti emendamenti al Disegno di legge n. 78/2010 sulla manovra correttiva, ne è stato presentato uno dal gruppo parlamentare della Lega, volto a ripristinare la norma del cosiddetto bonus Maroni, ovvero il posticipo volontario del pensionamento da parte di coloro che avevano raggiunto l’età pensionabile e il numero di anni di contributi richiesti che dava diritto a percepire, con la retribuzione, la contribuzione previdenziale, il che consentiva di aumentare il proprio stipendio del 33%, peraltro esentasse.

Ricordiamo che il bonus Maroni restò in vigore fino al dicembre 2007 e non fu riconfermato dal Governo Prodi. Su 89.000 domande presentate all’Inps nel 2006 ne furono accolte circa 80.000.
La Lega ha in seguito ritirato l’emendamento e lo ha trasformato in un ordine del giorno. Attendiamo di sapere se verrà accolto dal Governo.