L’Italia non tutela la parità di trattamento previdenziale tra i lavoratori a tempo pieno e i lavoratori part time, in particolare coloro che hanno avuto contratti a tempo parziale di tipo “verticale ciclico” ovvero che hanno lavorato solo in alcuni giorni della settimana o in alcuni mesi dell’anno.

Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia europea, chiamata a pronunciarsi sul caso di due assistenti di volo Alitalia che lavorano solamente per alcune settimane o mesi dell’anno, alle quali l’Inps riconosce un periodo di anzianità contributiva limitatamente alle settimane effettivamente lavorate e non all’intera durata del contratto di lavoro part-time.

Mentre per la Corte di Giustizia Europea questo sistema penalizza i lavoratori part time “verticali”, che impiegano più tempo a raggiungere i requisiti per il pensionamento. l’Inps considera come se fosse sospeso – per i periodi non lavorati – il contratto a tempo parziale di tipo verticale ciclico, poiché non vengono versati contributi né pagate retribuzioni.

A questo punto, per evitare che il nostro Paese incorra in eventuali sanzioni, gli organi competenti devono impegnarsi nel fare chiarezza sulle regole da applicare ai lavoratori part time.