Abbiamo pubblicato una serie di post di approfondimento sul tema dei cambiamenti delle pensioni nel 2011. Potete leggere e scoprire a questo link tutte le novità 2011 sul tema della previdenza.


Ieri è stata approvata dal Consiglio dei ministri la manovra finanziaria correttiva da 24 miliardi messa a punto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ma è un via libera con riserva, senza conferenza stampa finale, senza l’invio del documento finanziario alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, e con l’anticipazione che ulteriori aggiustamenti potranno essere fatti su misure di non poco rilievo.

Vediamo quali dovrebbero essere i provvedimenti che interesseranno la previdenza, riservandoci di tornare sull’argomento non appena sarà diffuso il testo della norma.

  • Decorrenza della pensione: dal 2011, tutti i lavoratori per andare in pensione potranno usufruire di una sola uscita “mobile”. L’attuale sistema delle finestre di decorrenza della pensione verrebbe sostituito da un criterio più semplice ed uguale per tutte le tipologie di pensionati, ad eccezione di coloro che maturano i 40 anni di contribuzione, per i quali rimarranno in vigore i criteri attuali, in attesa di un successivo approfondimento.
    In sintesi, il trattamento pensionistico potrà essere erogato decorsi 12 mesi dal conseguimento dei requisiti (età e anzianità contributiva) per i lavoratori dipendenti privati e dopo 18 mesi per gli autonomi.
    Dovrebbero essere salvaguardate le posizioni di chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2010, dei lavoratori che maturano i requisiti durante il preavviso e di quelli in cassa integrazione e in mobilità.
  • Età pensionabile per le lavoratrici dipendenti pubbliche: dovrebbe essere accelerato il graduale innalzamento dell’età per il pensionamento di vecchiaia. Dopo il 2012, quando l’età sarà fissata a 62 anni, gli ulteriori incrementi avverranno ogni 18 mesi anziché ogni 24. In tal modo, il requisito definitivo di 65 anni di età sarebbe raggiunto nel 2016, invece che nel 2018.
  • Contributo di solidarietà per le pensioni superiori a 13 volte il minimo INPS: dovrebbe essere fissato, per il biennio 2012-13, un contributo del 10% da calcolarsi sulla parte di pensione eccedente euro 5.850 mensili lordi.
  • Assegni di invalidità: sembra non essere confermata l’introduzione di un tetto di reddito al di sopra del quale non si avrebbe più diritto all’assegno di accompagnamento. La modifica dovrebbe interessare la percentuale di invalidità minima riconosciuta dalle autorità competenti, necessaria per poterlo ottenere; requisito che dovrebbe passare dall’attuale 74% all’85%. E’ inoltre ipotizzata l’introduzione di procedure più rigide, con tempi più certi, per il riconoscimento dell’invalidità.
  • Riordino degli Enti previdenziali: da effettuarsi tramite soppressione o revisione delle strutture e degli organici di alcuni Enti.

Occorrerà quindi seguire con molta attenzione l’iter di approvazione del provvedimento, per poter intervenire migliorandone i contenuti, auspicando che il Governo non faccia ricorso ad una blindatura della norma per giungere ad una veloce attuazione della manovra.

[AGGIORNAMENTO SULLE ULTIME MISURE IN MERITO ALLA PREVIDENZA]
[RISPOSTE A MOLTE DELLE VOSTRE DOMANDE NEL POST DOVE SPIEGHIAMO IL TESTO DEL DECRETO LEGGE SULLA NUOVA FINANZIARIA]