Una delegazione di Manageritalia e di Confedir-Mit ha partecipato, oggi pomeriggio, all’audizione conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari presso la Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato.

Nel suo intervento, il presidente di Manageritalia e segretario generale Servizi e Imprese di Confedir-Mit, Claudio Pasini, ha illustrato le caratteristiche e l’andamento del Fondo Mario Negri (la cui adesione è regolamentata dal Ccnl e che associa la quasi totalità dei dirigenti del terziario privato, ovvero 33.568 dirigenti di 8.846 aziende) soffermandosi sulle peculiarità delle norme che regolamentano il riscatto del Tfr, utili da tenere in considerazione per progettare una riforma complessiva del sistema delle anticipazioni.

Sulla questione della portabilità del contributo a carico del datore di lavoro, Pasini ha dichiarato: “Se venisse data la possibilità di distogliere iscritti dai fondi di previdenza complementare chiusi a favore di quelli aperti si configurerebbe innanzitutto una situazione di concorrenza sleale, poiché ai fondi contrattuali non verrebbe data pari possibilità di accogliere iscritti al di fuori dell’ambito di applicazione del Ccnl istitutivo del fondo stesso” – sostenendo che la portabilità oltre a ostacolare la sopravvivenza dei fondi contrattuali chiusi, non servirebbe a garantire al lavoratore un trattamento previdenziale migliore, poiché i fondi pensionistici aperti operano per conseguire profitti all’Ente bancario o assicurativo che li pone sul mercato, mentre i fondi chiusi operano in una logica solidaristica di categoria.

Pasini ha, inoltre, spiegato la posizione di Confedir-Mit sugli incentivi fiscali, affermando: “Occorre semplificare i criteri di tassazione della prestazione pensionistica, attualmente calcolata sulla base di tre diverse normative succedutesi nel tempo, attenuando le penalizzazioni previste per chi richiede la liquidazione della prestazione in forma di capitale”.

E, sottolineando l’esigenza di far comprendere la necessità, per tutti lavoratori, di costruirsi nel tempo una rendita di scorta integrativa a quella erogata dalla previdenza obbligatoria ovvero di rilanciare l’ulteriore diffusione della previdenza complementare, ha rilanciato la proposta del direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, affinché venga elaborato un Programma nazionale di educazione previdenziale.