Il governo spagnolo ha annunciato di voler innalzare l’età della pensione dai 65 ai 67 anni, nell’ambito di una manovra economica per fronteggiare la crisi e garantire la sostenibilità della previdenza sul lungo periodo. Se ne parla, tra l’altro, qui.
In Inghilterra la Commissione parlamentare per i diritti e le pari opportunità ha proposto di consentire la permanenza al lavoro anche oltre i 65 anni.
Oltremanica, come spiega quest’articolo.
In Francia si discute se innalzare la pensione, tra le incerte proposte del governo, con la contrarietà dei sindacati e dei lavoratori.
Il sistema previdenziale tedesco incoraggia la permanenza al lavoro consentendo di cumulare il reddito da pensione con quello da lavoro solo dopo il 65, come spiega il post pubblicato su questo blog.
La tendenza a innalzare l’età pensionabile si riscontra – in forme diverse – in tutti i Paesi europei.
Sarà perché, come indicano alcune proiezioni demografiche, nel 2050 il 30% della popolazione europea (il 35% di quella italiana) avrà più di 60 anni e gli ultraottantenni passeranno dal 4% di inizio secolo all’11% (in Italia potrebbero arrivare al 15%, quasi 5 milioni di persone!) e il rapporto tra anziani e persone in età lavorativa aumenterà dal 24,5% del 2004 al 52,8%.
Che ne pensate?












[...] sempre più, in futuro, richiederà una soluzione sovranazionale: lo abbiamo evidenziato nel post Un continente Vecchio; lo dimostra il dibattito suscitato dalle recenti dichiarazioni del presidente del consiglio [...]
12 febbraio 2010 alle 18:40