Siamo giunti alla fine del 2009, anno che verrà ricordato come l’“anno della crisi”.
Una crisi dalle conseguenze che ancora non cessano di ripercuotersi sull’economia, la finanza, il mondo produttivo, le imprese. E naturalmente sui manager: alcuni di noi hanno perso il posto di lavoro. Le statistiche terribili ci danno riscontro di numeri pesanti, uno su otto, ancora peggio di una decimazione, troppi i colleghi che devono affrontare una sfida difficile in un anno in cui sono diminuite le probabilità di un rientro nel mondo del lavoro.
Tutti noi, in servizio e in pensione, facciamo quotidianamente i conti con scenari complessi e incerti, cercando gli strumenti migliori per affrontare il presente e progettare il futuro.
In Manageritalia abbiamo vissuto il 2009 con responsabilità e realismo, sostenendo gli associati nelle difficoltà e cercando nuove soluzioni per cambiare – in meglio – la situazione.
E’ stato un anno caratterizzato da troppe promesse rifilate dalla politica, sempre più imbarazzata e continuamente incalzata dalle nostre richieste su una pensione più giusta.
Abbiamo con ostinazione preteso attenzione sul problema della rivalutazione delle pensioni, abbiamo chiesto risposte sul danno del blocco della perequazione del 2008.
Abbiamo proposto soluzioni sulla questione della pensione di reversibilita, sulla gestione separata, sul diritto degli attivi di pensare ad una futura pensione equa e sicura.
Poche le vittorie: oggi è possibile cumulare redditi da pensione con i redditi da lavoro, la giustizia di merito ci ha riconosciuto il nostro diritto a far valutare alla Corte Costituzionale l’ingiustizia del blocco della perequazione del 2008, possibili prossime risposte sulla contribuzione volontaria per chi è iscritto alla gestione separata.
E per il resto? Una sola costante risposta: tutto giusto ma non ci sono soldi, ritornate! E noi torneremo, non si preoccupi il legislatore, saremo semplicemente più determinati e più arrabbiati…
Abbiamo poi realizzato una serie di iniziative – politiche, sindacali, associative – per rispondere alle esigenze e tutelare gli interessi della categoria, permettendo a migliaia di dirigenti, quadri, professionisti, in servizio e in pensione, di avere un influenza sempre maggiore nella società italiana.
Anche questo blog, nato come esperimento di comunicazione, sta dimostrando la validità dell’approccio che perseguiamo; un approccio finalizzato a estendere la partecipazione e stimolare la condivisione di idee e progetti da parte di tutti gli individui che formano la nostra comunità professionale.
Sperando che l’attenzione e la passione con cui ci seguite si possa rafforzare sempre di più, impegnandoci nel continuare a dare il meglio in questo lavoro, vi auguro, insieme a tutta la redazione del blog, un felice Natale e un buon nuovo anno 2010.
Claudio Pasini










