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	<title>Commenti a: Il sistema contributivo ed i nuovi coefficienti di trasformazione</title>
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	<description>per i pensionati di oggi e di domani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Mar 2010 13:54:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: redazione</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1110</link>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>@ Anna, per verificare se sua moglie ha diritto a ricevere un sussidio da parte dell&#039;Inps le consigliamo di rivolgersi a un patronato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Anna, per verificare se sua moglie ha diritto a ricevere un sussidio da parte dell&#8217;Inps le consigliamo di rivolgersi a un patronato.</p>
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		<title>Di: redazione</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1108</link>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:22:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ Aldo, @ Ida Fumagalli,
il vostro commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darvi per i motivi illustrati in questo post http://bit.ly/1EoX5c
Sperando che continuerete a partecipare attivamente al nostro dibattito, vi salutiamo cordialmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Aldo, @ Ida Fumagalli,<br />
il vostro commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darvi per i motivi illustrati in questo post <a href="http://bit.ly/1EoX5c" rel="nofollow">http://bit.ly/1EoX5c</a><br />
Sperando che continuerete a partecipare attivamente al nostro dibattito, vi salutiamo cordialmente.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Redazione</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1105</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 08:46:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1105</guid>
		<description>@ Brustia Mariangela
il tuo commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darti per i motivi illustrati in questo post http://bit.ly/1EoX5c
Sperando che continuerai a partecipare attivamente al nostro dibattito, ti salutiamo cordialmente. Grazie per il tuo interesse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Brustia Mariangela<br />
il tuo commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darti per i motivi illustrati in questo post <a href="http://bit.ly/1EoX5c" rel="nofollow">http://bit.ly/1EoX5c</a><br />
Sperando che continuerai a partecipare attivamente al nostro dibattito, ti salutiamo cordialmente. Grazie per il tuo interesse</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: ida fumagalli</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1101</link>
		<dc:creator>ida fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:18:12 +0000</pubDate>
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		<description>sono un medico internista Lavoro dal 19980 presso un ospedale friulano a tempo pieno presso l&#039;unità di medicina Ho 57 aa compiuti il 12-10-1952
Vorrei sapere quale è la prima data con cui potrò andare in pensione e con che importo mensile circa e con che liquidazione 
Vorrei sapere se verrò penalizzata rispetto a chi è andato prima di me 
Inoltre vorrei sapere se possibile se posso chiedere la liquidazione della cifra per chi ha fatto la specialità dall&#039;81 all&#039; 86 
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono un medico internista Lavoro dal 19980 presso un ospedale friulano a tempo pieno presso l&#8217;unità di medicina Ho 57 aa compiuti il 12-10-1952<br />
Vorrei sapere quale è la prima data con cui potrò andare in pensione e con che importo mensile circa e con che liquidazione<br />
Vorrei sapere se verrò penalizzata rispetto a chi è andato prima di me<br />
Inoltre vorrei sapere se possibile se posso chiedere la liquidazione della cifra per chi ha fatto la specialità dall&#8217;81 all&#8217; 86<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldo</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1097</link>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 19:01:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1097</guid>
		<description>Sono nato il 17/12/56, a settembre 2013  maturero&#039; 40 anni di lavoro,
suddivisi in  7 anni  lavoro dipendente - 3 anni artigiano - 14 anni dipendente -
2 anni artigiano - attualmente dipendente dal 1999.
Vi sarei grato se mi poteste consigliare sulle  condizioni migliori x andare in pensione,
avendo dei versamenti misti , lavoratore dipendente / artigiano , tutte due i versamenti
concorrono x il raggiungimento dei 40anni senza differenza, oppure  bisogna riscattare gli anni di versamento come artigiano ?
E consigliabile  lavorare  sino il 2018 x avere 40 anni come lavoratore dipendente e chiedere  il riconoscimento dei 5 anni come artigiano, con conseguente adeguamento della pensione?

  Sperando in una  Vs risposta                   Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato il 17/12/56, a settembre 2013  maturero&#8217; 40 anni di lavoro,<br />
suddivisi in  7 anni  lavoro dipendente &#8211; 3 anni artigiano &#8211; 14 anni dipendente -<br />
2 anni artigiano &#8211; attualmente dipendente dal 1999.<br />
Vi sarei grato se mi poteste consigliare sulle  condizioni migliori x andare in pensione,<br />
avendo dei versamenti misti , lavoratore dipendente / artigiano , tutte due i versamenti<br />
concorrono x il raggiungimento dei 40anni senza differenza, oppure  bisogna riscattare gli anni di versamento come artigiano ?<br />
E consigliabile  lavorare  sino il 2018 x avere 40 anni come lavoratore dipendente e chiedere  il riconoscimento dei 5 anni come artigiano, con conseguente adeguamento della pensione?</p>
<p>  Sperando in una  Vs risposta                   Cordiali saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: redazione</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1093</link>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 08:10:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1093</guid>
		<description>@ Laura, @ Mariangela,
il vostro commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darvi per i motivi illustrati in questo post http://bit.ly/1EoX5c
Sperando che continuerete a partecipare attivamente al nostro dibattito, vi salutiamo cordialmente. Grazie dell’interesse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Laura, @ Mariangela,<br />
il vostro commento richiede una risposta specifica che, purtroppo, non possiamo darvi per i motivi illustrati in questo post <a href="http://bit.ly/1EoX5c" rel="nofollow">http://bit.ly/1EoX5c</a><br />
Sperando che continuerete a partecipare attivamente al nostro dibattito, vi salutiamo cordialmente. Grazie dell’interesse</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ANNA</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1087</link>
		<dc:creator>ANNA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:47:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1087</guid>
		<description>Buongiorno
Le chiedo informazioni per mia moglie.
Ha lavorato per circa dieci anni dal &#039;72 al 1982, fra poco compie i sessant&#039;anni (è nata nel 1951). Ha diritto a qualche retribuzione pensionistica, oppure i contributi versati per dieci ani sono un regalo al governo italiano?
In attesa porgo distinti saluti, grazie.
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno<br />
Le chiedo informazioni per mia moglie.<br />
Ha lavorato per circa dieci anni dal &#8216;72 al 1982, fra poco compie i sessant&#8217;anni (è nata nel 1951). Ha diritto a qualche retribuzione pensionistica, oppure i contributi versati per dieci ani sono un regalo al governo italiano?<br />
In attesa porgo distinti saluti, grazie.<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: brustia mariangela</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1080</link>
		<dc:creator>brustia mariangela</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 13:00:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1080</guid>
		<description>scusate se vi disturbo ma sono una dipendente asl con 57 anni e mezzo di contributi e 58 anni di eta´ credo che riusciro´ a raggiungere i 40 anni di servizio a ottobre 2012, devo aspettare la finestra di aprile 2013? e dato che saro´ a casa in pensionamento anticipato perche´ usufruiro´ della legge regione piemonte che permette ai dipendenti del ssn con piu´ di 35 anni di stare a casa fino al raggiungimento dei 40 anni  con il 50% dello stipendio, la mia domanda e´: da ottobre 2012 ad aprile 2013 dovro´ stare senza nessuno stipendio? vi ringrazio molto se mi risponderete</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate se vi disturbo ma sono una dipendente asl con 57 anni e mezzo di contributi e 58 anni di eta´ credo che riusciro´ a raggiungere i 40 anni di servizio a ottobre 2012, devo aspettare la finestra di aprile 2013? e dato che saro´ a casa in pensionamento anticipato perche´ usufruiro´ della legge regione piemonte che permette ai dipendenti del ssn con piu´ di 35 anni di stare a casa fino al raggiungimento dei 40 anni  con il 50% dello stipendio, la mia domanda e´: da ottobre 2012 ad aprile 2013 dovro´ stare senza nessuno stipendio? vi ringrazio molto se mi risponderete</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1078</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:18:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1078</guid>
		<description>Beh, allora, qui il legislatore INPS mi pare essere più  un “palazzinaro scaltro&quot;, con tendenza alla &quot;birbantellaggine” che non un “buon padre di famiglia”.

Penso che non sia dignitoso ( per non dire di peggio ) proporre una opzione, se questa non possa in nessun caso configurare una convenienza per il contribuente:  non fosse altro, ad esempio, quello di poter cristallizzare una rendita  “un pò meno penalizzante” rispetto a quelle prossime venture” . 

In questo senso, perché mai un lavoratore dovrebbe “optare irrevocabilmente” , quando i parametri ( ad esempio i coefficienti ) che governano la scelta non sono ne fissi, ne stimabili per il momento del la liquidazione della pensione;  e, per giunta, si prefigura verranno limati al ribasso per molti anni a venire.

Tra l’ altro la “revisione dei coefficienti ” introdotta dalla legge Dini, pareva addirittura, all’ inizio, un istituto creato appositamente per avvicinare, nel corso del tempo, la rendita della pensione contributiva a quella della  pensione retributiva: che come noto non ha nessun rapporto con la quantità dei contributi effettivamente versati , ma garantisce rendite molto maggiori.

Per cui, come dicevo sopra, trovo che sia molto scorretto proporre una  “opzione” che, inevitabilmente, si  risolve con un certo peggioramento della situazione pensionistica di chi la esercita. 

Se non esiste alcuna realistica situazione in cui chi abbia optato, o opti, possa conseguire un miglioramento della propria situazione pensionistica allora l’opzione per la liquidazione della pensione con il Sistema Contributivo dovrebbe essere immediatamente  stralciata dal corpo delle leggi previdenziali. 
E, per chi abbia già optato: o si mantengono, per il calcolo della pensione, i valori del momento in cui la opzione è stata esercitata;  oppure, al variare dei parametri, si consenta la revocabilità dell’opzione.

Cordiali saluti
PM</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, allora, qui il legislatore INPS mi pare essere più  un “palazzinaro scaltro&#8221;, con tendenza alla &#8220;birbantellaggine” che non un “buon padre di famiglia”.</p>
<p>Penso che non sia dignitoso ( per non dire di peggio ) proporre una opzione, se questa non possa in nessun caso configurare una convenienza per il contribuente:  non fosse altro, ad esempio, quello di poter cristallizzare una rendita  “un pò meno penalizzante” rispetto a quelle prossime venture” . </p>
<p>In questo senso, perché mai un lavoratore dovrebbe “optare irrevocabilmente” , quando i parametri ( ad esempio i coefficienti ) che governano la scelta non sono ne fissi, ne stimabili per il momento del la liquidazione della pensione;  e, per giunta, si prefigura verranno limati al ribasso per molti anni a venire.</p>
<p>Tra l’ altro la “revisione dei coefficienti ” introdotta dalla legge Dini, pareva addirittura, all’ inizio, un istituto creato appositamente per avvicinare, nel corso del tempo, la rendita della pensione contributiva a quella della  pensione retributiva: che come noto non ha nessun rapporto con la quantità dei contributi effettivamente versati , ma garantisce rendite molto maggiori.</p>
<p>Per cui, come dicevo sopra, trovo che sia molto scorretto proporre una  “opzione” che, inevitabilmente, si  risolve con un certo peggioramento della situazione pensionistica di chi la esercita. </p>
<p>Se non esiste alcuna realistica situazione in cui chi abbia optato, o opti, possa conseguire un miglioramento della propria situazione pensionistica allora l’opzione per la liquidazione della pensione con il Sistema Contributivo dovrebbe essere immediatamente  stralciata dal corpo delle leggi previdenziali.<br />
E, per chi abbia già optato: o si mantengono, per il calcolo della pensione, i valori del momento in cui la opzione è stata esercitata;  oppure, al variare dei parametri, si consenta la revocabilità dell’opzione.</p>
<p>Cordiali saluti<br />
PM</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://pensioni.manageritalia.it/2009/06/17/il-sistema-contributivo-ed-i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione/comment-page-3/#comment-1073</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:19:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pensioni.manageritalia.it/?p=406#comment-1073</guid>
		<description>Sono nata a dicembre 1958, ho iniziato a lavorare nel novembre 1976, 
dal 1983 a oggi ho sempre lavorato part-time,un perioo al 50%, poi al 75%  e attualmente al  87.50%.
Se da quest&#039;anno inizio a lavorare a tempo pieno ne avrò un guadagno andando in pensione?

Quando potrò andare in pensione?

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nata a dicembre 1958, ho iniziato a lavorare nel novembre 1976,<br />
dal 1983 a oggi ho sempre lavorato part-time,un perioo al 50%, poi al 75%  e attualmente al  87.50%.<br />
Se da quest&#8217;anno inizio a lavorare a tempo pieno ne avrò un guadagno andando in pensione?</p>
<p>Quando potrò andare in pensione?</p>
<p>Grazie</p>
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