In soli due mesi l’Inps ha revocato il 13,26% dei sussidi economici di invalidità civile in vigore, effettuando visite di controllo su oltre il 30% dei beneficiari di assegni, pensioni e indennità di accompagnamento.
Lo rende noto l’Istituto di previdenza dopo una prima trance delle verifiche nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile pianificate dall’art.80 della legge 133 del 2008 che ha previsto l’attuazione, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, da parte dell’Istituto, di un piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica (sanitaria e reddituale) nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, cecità civile e sordità civile.
“Si tratta di una campagna a favore del Paese e di chi ha veramente bisogno del sussidio – spiega il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – per questo grazie ai nostri controlli medici saremo rigorosi, proprio per assicurare equità e giustizia nella distribuzione delle risorse pubbliche”. Significativo il risparmio previsto dall’attuazione del progetto.
Oggi le pensioni di invalidità sono in tutto oltre 2,6 milioni per una spesa totale di circa 13 miliardi di euro, con un importo medio per assegno di circa 450 euro. L’Istituto di previdenza ha elaborato un primo campione cernendo 400 mila beneficiari di prestazioni con età compresa tra 18 e 78 anni, sulla base degli iscritti nel casellario delle pensioni al 4 novembre 2008.
Sottoponendo tutte queste pensioni di invalidità a verifica i tecnici dell’Inps hanno stimato un risparmio di almeno un miliardo di euro all’anno.
Il piano straordinario di verifica ha interessato tutto il territorio nazionale. Tra le regioni maggiormente interessate dagli annullamenti di prestazioni la Sicilia e la Sardegna, rispettivamente con il 21,97% e il 21,37% delle revoche, seguite dalla Calabria col 18,68%, dalla Puglia con il 16,50% e dalla Campania con il 15,61%. Le regioni in cui è invece minore il numero di assegni revocati sono l’Umbria con solo il 3,88%, le Marche col 3,97% e il Molise 4,35%.
Oltre a risultati immediati sul piano del ripristino delle situazioni di rispetto della legalità, il piano porterà a notevoli risparmi sulla spesa previdenziale, che si annunciano superiori a quelli inizialmente previsti di 100 milioni di euro già a partire dal 2009, dopo le 200 mila verifiche programmate.
Le prestazioni sono state annullate per il venir meno o per l’insussistenza dell’invalidità. Secondo quanto riporta la stampa, successivamente verranno anche effettuati controlli sui requisiti di reddito, incrociando i dati dell’Istituto di previdenza con quelli dell’Anagrafe tributaria. Controlli verranno fatti anche incrociando i dati in possesso dell’Inps con quelli della Motorizzazione civile per stanare eventuali casi clamorosi, come ciechi con la patente e altri casi incompatibili.
La verifica in corso, fa sapere l’Inps, avrà un effetto positivo anche sul piano del contenzioso giudiziario. La razionalizzazione delle procedure resa possibile anche dalle verifiche in corso, così come la collaborazione con altre amministrazioni, in particolare le Asl e l’amministrazione finanziaria, infine porterà a una riduzione del numero delle controversie giudiziarie.
Tutti i “furbi” individuati dall’Inps non fanno che danneggiare i “veri” invalidi civili e gravare sulle tasche di tutti noi, attivi e pensionati.
Ed i risparmi sulla spesa previdenziale che fine faranno? Rimarranno all’interno del sistema previdenziale? Noi, come Manageritalia, cercheremo di sollecitare il Governo ed il Parlamento in tal senso.
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si potrebbe risparmiare queste verifica persone che sono effetti da patologie permanente per quali motivi devono essere sottoposti a visita medica, state ESAGERNDO è solo questione di politica sbagliata e soldi buttati via. Rispiarmiatela è solo perdita di tempo, persone che sono effetti vinceranno sempre è anche giusto bisognerebbe fare PROTESTE,,,,,,,,
24 luglio 2009 alle 08:13io so di una ragazza di pescara tale lanci margherita di anni 35 residente in via carlo alberto dalla chiesa che e guarita anni fa dalla leucemia che pero percepisce ancora l invalidita a avuto oltre 40.000 mila euro di arretrato e all inps e riuscita a risultare come ultra sessantenne chi se ne deve occupare tra l altro lo stesso suo avvocato gli a detto di non usare i soldi perche l inps prima o poi si accorge del tutto e li rivorra in dietro . vi prego per il rispetto di coloro che realmente sono invalidi di occuparvene distinti saluti angelo.
29 marzo 2011 alle 22:14